Fotografia e pittura s’incontrano nella mostra ‘Canto della Terra’ di Giada De Santis e Valeria Vallone

Fotografia e pittura s’incontrano nella mostra ‘Canto della Terra’ di Giada De Santis e Valeria Vallone

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Il vernissage d’apertura si terrà venerdì 20 dicembre alle ore 18:30. L’esposizione resterà aperta fino al 6 gennaio


ISERNIA. Dal 20 dicembre al 6 gennaio presso l’Ex Lavatoio di Isernia sarà aperta la mostra di fotografia e pittura ‘Canto della Terra’, delle artiste isernine Giada De Santis e Valeria Vallone. Il vernissage d’apertura si terrà venerdì 20 dicembre alle ore 18:30. Gli orari della mostra: dal lunedì alla domenica, dalle 10:30 alle 13 e dalle 17 alle 20.

"Tornate tra le braccia della propria madre terra per descriverla e celebrarla con amore e sincera devozione. Figlie di Isernia, Valeria e Giada, fondono le proprie visioni in un unico discorso rivolto a concittadini e non, interessati a cogliere la bellezza di nostri luoghi - scrive Shaana De Santis, tra gli organizzatori dell'evento - "Sintesi di meraviglia e stupore si intrecciano alla riscoperta di posti affascinanti, e alla rappresentazione di scorci conosciuti, attraverso prospettive umili ed innamorate. Unisono di introspezioni volte a narrare, nel canto artistico, una terra talvolta calpestata dall’indifferenza dei suoi abitanti. ‘Canto della Terra’ è dunque un concetto condiviso da due artiste, idealmente spinte al ritorno dal legame nei confronti del proprio territorio, ricco di poesia, tradizione e sentimento. Molise quale essenza di animi raffinati e, talvolta dissonanti, ma sempre raccordati in un’identità forte e radicata".

"Si tratta - continua De Santis - di opere che proiettano lo spettatore in un atto di 'Resistenza' intesa come visione gioiosa ed omaggio dovuto ad una regione dai toni sereni, in cui i paesaggi si caricano di significato ed emozione attraverso gli occhi di chi si avvicina al verde dei boschi delle Mainarde e al bianco dei merletti caratteristici del centro storico. Blu, come le pennellate della Vallone, sgorga fresca l’acqua di Isernia. Grigio, il futuro di questi luoghi prospettato nelle immagini della De Santis, in cui tocchi contrastati evidenziano una gelida irrequietezza caravaggesca. Rosea, la speranza di coloro che, come le ragazze, perseguono ancora la libertà di sognare. Nella regione dimenticata dal mondo, ma mai da noi Isernini".


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