Il Molise che piace all’estero. ‘Passion Italy’ a Campobasso per realizzare programma televisivo

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Le riprese al Castello Monforte e nei luoghi più significativi della città. La soddisfazione dell’assessore alla Cultura Paola Felice per un’iniziativa promozionale per il capoluogo e l'intera regione



CAMPOBASSO. Il Molise che piace all’estero. Questa mattina a Campobasso, guidata dai rappresentanti dell’Amministrazione comunale e dal maestro dell’acciaio traforato Antonio Muccino, una troupe di ‘Passion Italy’, programma prodotto per la televisione pubblica americana, ha realizzato, nel pieno rispetto dei provvedimenti del Governo sull’emergenza Covid-19, una serie di riprese in alcuni dei luoghi storici più significativi della città, tra i quali il Castello Monforte.

‘Passion Italy’ è un travel show che vuole far conoscere al pubblico americano l’Italia, soprattutto attraverso le storie di artigiani, artisti e persone che con il loro operato rendono viva e riconoscibile la tradizione di un territorio. Il programma andrà in onda nei prossimi mesi su più di 200 stazioni dell’Apt (American Public Television), coprendo circa il 90% del territorio degli Usa. Lo stesso programma è anche in via di distribuzione in altri paesi del mondo.

“Pur nelle difficoltà oggettive del momento – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Paola Felice - la nostra città e il nostro territorio sono ancora fonte di forti attrattive per chi, a livello nazionale ed internazionale, cerca di coniugare la visita di un paesaggio incontaminato con le tradizioni storiche, culturali e artigianali che lo caratterizzano”.

“L’interesse di questa - ha aggiunto - come di altre troupe televisive, che ci hanno contattato sin dai mesi scorsi perché interessate a venire nella nostra città per raccontarla in modo non oleografico ma puntando sulle specificità storiche, culturali ed enogastronomiche che possono e devono sempre più farla da traino, sono il miglior viatico per guardare al rilancio della nostra città. Oltre che dell’ospitalità che potremo tornare ad offrire a chi viene da fuori, quando questa emergenza sanitaria sarà stata messa alle spalle".

"Pensiamo a un raccordo istituzionale forte e consapevole, non più rinviabile – ha concluso l’assessore - capace di tenere in debito conto spunti e riflessioni provenienti dagli operatori del settore che operano sul nostro territorio.”

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