Ventotto anni fa le stragi di Capaci e via D’Amelio: la testimonianza costante del Majorana-Fascitelli

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Anche in un momento così complesso per la didattica, studenti e docenti dell’istituto isernino non dimenticano gli insegnamenti di Falcone e Borsellino. Il messaggio della preside Di Nezza


ISERNIA. “Per la nostra scuola, il 23 maggio è sempre stata una data importante perché riteniamo che l’obiettivo finale del nostro lavoro sia proprio quello di fare in modo che lo studente termini il percorso di studio - i cinque anni trascorsi con noi - consapevole del suo ruolo di cittadino e dell’importanza del rispetto degli altri”, scrive la preside dell’Isis Majorana-Fascitelli Carmelina Di Nezza in una nota, inviata alla stampa per ricordare le stragi di Capaci e via D’Amelio in cui persero la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ventotto anni fa.

“Da sempre – continua il testo - il Majorana-Fascitelli di Isernia ritiene fondamentale la conoscenza dei diritti fondamentali, la loro declinazione nei comportamenti quotidiani e l’incarnazione degli stessi in modelli strepitosi come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e in quelle figure meno conosciute ma che meritano sicuramente la stima e il ricordo dei giovani. Mai abbiamo dimenticato le donne e gli uomini delle scorte, le imprenditrici e gli imprenditori che si sono opposti al pagamento del ‘pizzo’, le famiglie che sono state accanto a tali meravigliose persone”, scrive la Di Nezza.

Poi la dirigente ricorda i tanti progetti che negli anni hanno contraddistinto il percorso scolastico dell’istituto, nel ricordo dei valori tramandati da queste grandi personalità: “‘Bollicine di legalità’ ha permesso ai nostri studenti di confrontarsi spesso con Raffaele Cantone e Gherardo Colombo, di conoscere il sistema carcerario, di incontrare tanti magistrati, giornalisti, intellettuali che hanno messo a disposizione della collettività le proprie capacità e la propria esistenza. Nelle attività curriculari, inoltre, i docenti hanno sempre sottolineato l’importanza dei comportamenti che sono alla base della legalità e del valore condiviso della convivenza civile. I progetti del Majorana-Fascitelli hanno spesso permesso agli studenti di vivere l’esperienza della ‘Nave della legalità’, l’ultima nel 2018. Abbiamo pensato, dunque – spiega la Di Nezza - di raccogliere in un video alcune immagini delle nostre partecipazioni all’iniziativa della Fondazione Falcone e di proporle alla visione del territorio per commemorare in questo modo il 23 maggio. Lo facciamo in un anno scolastico particolare per la pandemia che impedisce ai nostri studenti – è davvero un cruccio non da poco, per loro – di imbarcarsi per Palermo, come hanno fatto i loro colleghi degli anni precedenti, e di partecipare agli altri l’entusiasmo della loro età e il desiderio di un mondo migliore”.

“Il giudice Ferdinando Imposimato – chiosa la dirigente scolastica - spese gli ultimi anni della sua vita a incontrare i giovani e a proporre una tesi luminosa: il rispetto delle regole e degli altri non è solo un valore etico, non è soltanto un comportamento ‘buonista’ che gratifica le nostre coscienze ma è conveniente da un punto di vista materiale ed economico. Se tutti fossimo più attenti al nostro comportamento – diceva il magistrato - tutta la società avrebbe benefici economici rilevanti. Facendo nostra questa idea, partecipiamo al 23 maggio 2020 con un sentimento di riconoscenza profonda nei confronti delle vittime di mafia e con la convinzione, davvero sentita, che i nostri giovani cambieranno il mondo”.

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