Coronavirus e città che cambiano: parte la sfida ‘Vetrine in quarantena’

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L’obiettivo del progetto che mira a coinvolgere anche il Molise è raccogliere foto e messaggi che raccontano l’emergenza sanitaria in atto


CAMPOBASSO/ISERNIA. Quali sono le parole e le frasi più usate per raccontare la quarantena e la fase 2? Parte da questo presupposto la sfida collaborativa ‘Vetrine in quarantena’, che ha l’obiettivo di raccogliere, anche in Molise, più fotografie possibili dei messaggi apposti dai cittadini sulle loro finestre private, dai commercianti o dai gestori di luoghi pubblici non commerciali sulle loro vetrine e facciate e condividerli sui social network (con l’hashtag #VetrineInQuarantena) o sulla piattaforma contributiva https://vetrineinquarantena.gogocarto.fr/.

Il progetto (Vitrines en confinement) è stato lanciato da due ricercatrici dell'Università di Parigi Nanterre, è arrivato in Italia sotto il nome di Vetrine In Quarantena, grazie ad una collaborazione con La Sapienza, e sta mobilitando oggi centinaia di collaboratori, semplici cittadini che hanno raccolto la sfida e che ogni giorno condividono le loro fotografie sul gruppo Facebook, su Twitter o su Instagram. Messaggi che spesso fanno sorridere, commuovere o riflettere. Il progetto ha permesso di raccogliere più di 600 immagini in Italia e quasi 2000 immagini in Francia.

“Se nella fase 1 le bandiere e gli arcobaleni hanno occupato il nostro spazio pubblico – spiegano le promotrici -, oggi con la fase 2 un nuovo scenario si apre con avvertimenti di sicurezza o di incoraggiamento, segnaletica per terra o indicazioni di comportamento. Tutte queste manifestazioni, che ci parlano di come l’Italia e gli italiani stanno vivendo questo momento, meritano di essere archiviate.

Ogni città e quartiere si esprime in modo diverso: dalla speranza alla rabbia, dal patriottismo alla solidarietà, dalla burocrazia formale all’ironia tagliente. Cartelli con indicazioni dettagliate, poster che i illustrano i gesti che oramai sono divenuti quotidiani, disegni sui muri… Il Covid-19 ha modificato l’aspetto delle nostre strade, dei nostri negozi, delle nostre case e questi cambiamenti ci accompagneranno ancora per molti mesi. Questa collezione d’immagini permetterà di costituire una memoria fotografica dei quartieri durante la quarantena e la Fase 2. Le informazioni raccolte saranno utilizzate per realizzare studi scientifici e saranno archiviate come patrimonio culturale. Permetteranno di comprendere come gli italiani hanno vissuto questo momento e quali effetti resteranno sulle nostre vite future”.

Per partecipare basta scattare delle fotografie dei messaggi apposti dai commercianti nei loro vetrine, dai gestori di luoghi pubblici non commerciali sulle loro facciate o dai cittadini sulle loro finestre private.
Ogni contributo deve contenere data, indirizzo preciso, tipo di luogo (commercio, luogo non commerciale, finestra privata, graffiti) e il tipo di attività abitualmente svolta nel luogo (alimentari, parrucchiere, chiesa…).

Potete partecipare su:
TWITTER : Potete twittare la vostra foto inserendo #VetrineInQuarantena
INSTAGRAM : Potete pubblicare la vostra foto inserendo #VetrineInQuarantera
FACEBOOK : Potete pubblicare la vostra foto sul gruppo https://www.facebook.com/groups/vitrinesenconfinement/
Piattaforma contributiva https://vetrineinquarantena.gogocarto.fr/

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