Premio Buldrini, ecco i vincitori

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Francesca Albiniano e Alessio Manfredi Selvaggi si aggiudicano la XVIII edizione del premio regionale di narrativa


CAMPOBASSO. Viaggio nei pregiudizi, nel mondo piccolo di chi non sa alzare lo sguardo e capire che la bellezza sta fuori del perimetro della propria casa. I racconti vincitori del premio Buldrini di quest’anno hanno affrontato tabù, pregiudizi e diversità in maniera corale, offrendo una panoramica di tanti piccoli microcosmi con cui ognuno di noi potrebbe aver fatto i conti.

A raccontarFrancesca Albiniano vincitrice sezione Giovanili splendidamente sono stati Francesca Albiniano e Alessio Manfredi Selvaggi, che si aggiudicano rispettivamente il premio della Sezione Giovani e quello della Sezione Scuola del Premio regionale di narrativa indetto e organizzato dal Comune di Campobasso - Assessorato alla Cultura e dall’Unione Lettori Italiani, con la direzione artistica e organizzativa di Brunella Santoli e il patrocinio della Provincia di Campobasso, nell’ambito di Ti racconto un libro- Laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione.

Unanime il giudizio della giuria tecnica composta da Guido Catalano, Teresa Ciabatti, Ivan Cotroneo, Diego De Silva, Marcello Fois e Antonio Pascale e coordinata da Brunella Santoli, che premia giovani capaci di analizzare in maniera critica e ironica ciò che gli accade intorno.

Con il suo racconto Centotrè, Francesca Albiniano, di Campobasso, avvia una ironica e dura riflessione, e si chiede perché mai la cultura di appartenenza (biologica e antropologica), in certi casi, si presenia ancora bigotta e impermeabile all’ascolto. Bella scrittura, viva e aspra, commenta la giura.

Alessio Manfredi Selvaggi vincitore sezione ScuolaIronica anche la scrittura di Alessio Manfredi Selvaggi, di Campobasso, che con Diverso da chi? fa capire la complessità dei nostri pregiudizi. Scrittura semplice e precisa - si legge nelle motivazioni della giuria - capace di individuare con pochi tratti e con molta ironia la variegata gamma dei nostri comportamenti di fronte a quelli che chiamiamo diversi. Ma appunto: diversi da chi?

La giuria ha segnalato il racconto di Antonella Castelli (Senza titolo) per la Sezione Scuola, mentre Tutta colpa di Mary Quant di Daniela Carnevale si è distinto nella Sezione Giovani.

 

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