Un volto dal passato: la paleo-scultura che raffigura il bambino di Isernia

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Opera dell’artista di fama internazionale Élisabeth Daynès


di Alessandra Gioielli

ISERNIA. Lo scorso 9 giugno è stata consegnata al Museo nazionale del paleolitico di Isernia la scultura antropologica del Puer Aeserniensis vissuto circa 600.000 anni fa, opera della paleo-artista di fama internazionale Élisabeth Daynès, che si è basata su decine di ricerche scientifiche e sull’analisi di centinaia di immagini tridimensionali, a partire dallo studio del ‘Dentino’ rinvenuto nel sito de ‘La Pineta’. La scultura non è ancora esposta al pubblico, ma siamo sicuri che – grazie alla Direzione Musei Molise e, in particolare, per l’impegno del direttore del Museo del paleolitico, architetto Enza Zullo – in tempi congrui sarà allestito uno specifico spazio per il Bambino di Isernia, al quale verrà ben presto assegnato un antroponimo.

Élisabeth Daynès è nata il 6 aprile 1960 a Béziers, nell’Occitania francese. A metà degli anni ottanta, aprì l’Atelier Daynès a Parigi e diede inizio a un’importante carriera nel campo dell’arte scientifica legata all’evoluzione dell’uomo.

Élisabeth DaynèsIn tale ambito artistico, fu inizialmente il museo Le Thot di Thonac che le commissionò un gruppo di ominidi e un mammut a grandezza naturale. Subito dopo, importanti istituzioni museali le hanno chiesto lavori analoghi, tra cui il Field Museum of Natural History di Chicago, il Naturhistoriska Riksmuseet di Stoccolma, il Transvaal Museum di Pretoria, il Musée des Confluences di Lione, il Jeongok Prehistory Museum nella Corea del Sud, il Sangiran Museum in Indonesia e altri ancora.

Fra le sue opere più famose: la donna di Florès realizzata per il Musée de l’Homme a Parigi; l’australopiteco Lucy esposto nel Museo de la Evolución Humana di Burgos; gli ominidi di un intero clan neanderthaliano che si trovano conservati nel museo di Krapina in Croazia; la raffigurazione del faraone Tutankhamon creata per conto del National Geographic.

Nel 2010, le è stato attribuito il premio Paleoart John J. Lazendorf, considerato come il riconoscimento più prestigioso per gli artisti d’ambito paleontologico.

Ora anche il Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia ospita una creazione di Élisabeth Daynès. Si tratta del primo italiano della storia: il “Bambino di Isernia” di 600.000 anni fa.

 

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