Favino: lo show e la mascherina, a MoliseCinema vince la voglia di non fermarsi

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di Maurizio Cavaliere

CASACALENDA. Da una parte la volontà di proseguire un cammino lungo 18 anni, dall’altra la necessità di essere rigorosi e rispettosi delle norme anti contagio. MoliseCinema 2020 chiude con un bilancio più che soddisfacente fra presenze ridotte rispetto al passato e la consapevolezza di aver determinato comunque entusiasmo e sviluppato contenuti nella sempre accogliente Casacalenda.

Sei giorni scanditi dagli ospiti e dai film in presenza, dai workshop in remoto, dalle proiezioni nella sala virtuale di MyMovies e dalla condivisione di un momento da ricordare e tramandare ai posteri. Sulla pagina facebook del Festival, proprio oggi, il ringraziamento degli organizzatori al pubblico del Festival per aver interpretato con responsabilità la missione non facile di questa edizione.

Neanche la pioggia nel cuore della settimana ha interrotto il percorso. Pierfrancesco Favino, il più atteso fra gli ospiti ci ha scherzato su: “Visto che faccio sia teatro che cinema – ha detto mentre il maltempo costringeva tutti a spostarsi all’interno - era giusto incontrare il pubblico sia in piazza sia al teatro”.

Favino che, come tutti, ha indossato la mascherina di protezione personale, per quasi tutta la sua permanenza al Festival. La sua foto mentre, con tutte le precauzioni del caso, firma libri nella sede di MoliseCinema, è un po’ la fotografia della cultura che resiste nei torridi e tormentati giorni dell’estate 2020. Il libro è ‘Il collezionista di anime” terzo episodio editoriale della Collana ‘Pagine di MoliseCinema’ curato dal Direttore del Festival, Federico Pommier e, per l’occasione, dal noto critico cinematografico Fabio Ferzetti. Favino il mattatore, un altro ‘big’ dopo Elio Germano e Alba Rohrwacher, chissà chi sarà il prossimo: un momento di grande qualità dell’estate molisana che ha lavorato per garantire una base di vero intrattenimento.

La rassegna è scivolata via felice, al ritmo dei titoli in concorso, tutti di ottimo livello, dai corti ai documentari, per finire ai film. Tra questi ha vinto il premio del pubblico ‘Maternal’ di Maura Delpero. Ha ritirato il premio il produttore Alessandro Amato, visibilmente soddisfatto perché la concorrenza era notevole. C’era pure il film del momento in Italia, quel ‘Favolacce’ dei fratelli D’Innocenzo, che ha portato una ventata nuova nel cinema italiano. La protagonista femminile Barbara Chichiarelli ha ‘firmato’ pure lei la 18esima edizione di MoliseCinema, con garbo e presenza. Interessante il suo incontro con il pubblico prima e dopo il film. E’ stato l’ultimo acuto, insieme alle premiazioni, che ha concluso un Festival vivacizzato dall’omaggio al grande Giose Rimanelli di ‘Tiro al Piccione’ (e a Giuliano Montaldo) per il libro e il film, dal contributo di qualità del direttore dell’Espresso Mauro Damilano e dalla mostra “L’ultimo lustro” di Giulio De Gennaro. Un plauso, infine, alla campobassana Liana Marino che ha emozionato suonando e interpretando le canzoni d’autore nel cinema.

Lasciamo una traccia anche noi con questo video che racconta la partecipazione di Pierfrancesco Favino a MoliseCinema edizione 2020.

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