La dura vita del cinefilo molisano: costretto a trasferte abruzzesi per guardarsi un film

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Le riaperture post Covid stagnano, la programmazione in regione è al momento inesistente e solo piccoli spiragli s’intravedono da pochi coraggiosi gestori, stretti tra paure per nuove ondate di contagi con conseguenti chiusure e investimenti che potrebbero rivelarsi più dannosi che efficaci: è questa la fine dei cinema locali?


CAMPOBASSO/ISERNIA. Tutto nasce da un semplice desiderio: guardare in santa pace ‘Tenet’, il nuovo film di Christopher Nolan, al cinema. L’opera è uscita nelle sale il 26 agosto e i social network si stanno lentamente riempiendo di notizie in merito, recensioni, stories di appassionati e quant’altro. Il cinefilo molisano, incuriosito, prende lo smartphone e decide di cercare un cinema aperto. La malsana idea è finalmente tornare, dopo una pausa che dura da febbraio, a sedersi su una poltroncina. Ma, a differenza di chi si è goduto le vacanze in Paesi focolaio o di chi è andato a ballare in Costa Smeralda, cocenti delusioni lo attendono.

Il sito internet del Multisala Maestoso di Campobasso, infatti, giace tristemente fermo a marzo 2020. Non va meglio sulla pagina Facebook, dove l’ultimo post risale all’8 maggio, in occasione del flash mob #riaccendiilcinema. Un desolante silenzio nella pagina della Programmazione, dove l’unico film proposto è ‘Volevo Nascondermi’ con Elio Germano. Data d’uscita: 27 febbraio. In alto, si legge: “Come da disposizioni del Dpcm dell’8 marzo 2020 vi comunichiamo che il cinema resterà chiuso da oggi 8 marzo fino al 13 aprile”. Di fatto, ad oggi il Molise è tra le poche se non l’unica regione d’Italia senza un multisala operativo.

mario carusoSe Atene piange, Sparta non ride. A Isernia il cinema Lumière è chiuso anch’esso da marzo. “Abbiamo fatto l’iscrizione alla Unione esercenti cinematografici italiani, stiamo ragionando sul trovare una strategia comune insieme”, spiega Mario Caruso, gestore della sala, raggiunto telefonicamente da isNews. “In Italia ‘Tenet’ non sta facendo i numeri che ci si aspettava, quindi in linea precauzionale vogliamo aspettare ottobre per eventuali riaperture. Settembre infatti per il cinema Lumière sarà un mese di riorganizzazione: la volontà è quella di offrire nuovamente alla cittadinanza il servizio, nella speranza però che escano i film e che le agenzie di distribuzione li propongano. Vorremmo provare a riconvertire il palco anche per concerti e spettacoli teatrali e diversificare l’offerta riempiendo il palinsesto in modo che duri. In più non abbiamo idea di come verranno gestite eventuali nuove ondate di contagi che potrebbero portare a ulteriori chiusure”. Ma il problema non è solo il Covid. “Warner Bros, ad esempio, anziché venire incontro agli esercenti, ha chiesto delle condizioni assurde: ecco perché molti cinema non hanno riaperto – racconta Caruso – Avremmo dovuto garantire 4 settimane di tenuta in sala per ‘Tenet’, 8 per i multisala, con percentuali fino al 55% sui biglietti venduti. Condizioni proibitive per sale piccole come la nostra. Poi Rai Cinema ci ha proposto ‘After 2’, con condizioni migliori: ma riaprire la sala per un film solo, con tutti gli investimenti che servono, senza una programmazione per il dopo ci sembra una follia”. E i soldi pubblici? “Avrei potuto sfruttare i finanziamenti del Click day, certo, ma non sono rientrato in graduatoria. Si parlava di ulteriori stanziamenti da parte della Regione, ma al momento la situazione è questa”, conclude tristemente Caruso.

Ed effettivamente, la ricerca del cinefilo molisano finisce qui. A Campobasso, Termoli, Guglionesi e Casacalenda ci sono alcune salette d’essai o parrocchiali – l’Alphaville, l’Oddo, il Fulvio e il K – ma nessuna di queste propone film di prima visione alla velocità di un multisala. Niente neanche dal fronte del Cinema Risorgimento di Larino. E teatri come l’Italo Argentino di Agnone, pur se dotati di schermo per le proiezioni, hanno anch’essi la programmazione ferma a febbraio. Si è fatta, durante l'estate, qualche proiezione coraggiosa in stile 'drive-in' di film già usciti, magari per bambini e famiglie, ma niente di più. Di fatto, per il cinefilo molisano, le uniche scelte rimaste per godersi un film senza spendere più in benzina che in biglietti sono fuori regione: il Cinema Teatro Italia di Castel di Sangro e il multisala Igioland, a Pratola Peligna. 87 chilometri da Isernia, un’ora e ventitre di viaggio secondo Google Maps.

Tutto ci saremmo aspettati da questo 2020, tranne una gita fuori porta di mezza giornata per soddisfare il desiderio di vedere un film.

Pietro Ranieri

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