Il Ministero stanzia i fondi per l’auditorium. Struttura al Conservatorio e presto i lavori

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La soddisfazione del Comune di Campobasso e dei dirigenti del ‘Perosi’, che in una conferenza stampa hanno illustrato i dettagli dell’intervento. Pochi giorni fa la firma del ministro Manfredi


CAMPOBASSO. Un auditorium con circa 230 posti in pieno centro, per fare concerti e organizzare appuntamenti culturali. L’opera, all’interno del complesso edilizio della ‘Città nella città’ di corso Bucci, sarà completata con i fondi che il Ministero dell’Università e della ricerca ha stanziato in favore del Conservatorio ‘Perosi’ di Campobasso, 2 milioni e 310mila euro, il massimo dell’investimento finanziabile.

“Un risultato storico” è stato detto nella conferenza stampa che il sindaco di Campobasso Roberto Gravina ha tenuto insieme al presidente e al direttore del Conservatorio, Eliodoro Giordano e Vittorio Magrini, e all’assessore alla Cultura Paola Felice.

Con il decreto pubblicato lo scorso 10 settembre, il ministro Gaetano Manfredi, ha approvato la graduatoria riguardante le istituzioni di Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam), premiando il ‘Perosi’.

“Occorrevano circa 2 milioni di euro per completare e rendere finalmente fruibile l’auditorium, che già la scorsa Amministrazione comunale affidò, con delibera di Consiglio votata all’unanimità, in comodato d’uso fino al 2045 al Conservatorio – ha dichiarato il sindaco Gravina - La nostra Amministrazione, in totale continuità con quell’atto e con quella decisione, ha operato sin dal suo insediamento, in accordo con lo stesso Conservatorio di Campobasso, per perseguire l’idea di rendere finalmente utilizzabile quel luogo, facendogli acquisire la dignità culturale ed artistica che gli compete”.

“Del resto – ha aggiunto il sindaco – era necessario giungere ad una veloce chiusura dell’iter amministrativo, per questo io stesso ho sollecitato il Ministero per lo sblocco dei finanziamenti e la definizione della graduatoria, per poter così consentire ad un ente di alta formazione, come il nostro Conservatorio ha dimostrato nel tempo di essere, di programmare un futuro operativo, didattico e culturale sul medio e lungo termine. Contemporaneamente - ha precisato Gravina – attraverso una efficace e reale destinazione d’uso e contando sulle esperienze professionali del Conservatorio, l’intera comunità cittadina, con la sistemazione dell’auditorium otterrà una riqualificazione urbana e sociale di una zona centrale, anche attraverso una quotidiana proposta di attività.”

Ed infatti, come ha sottolineato anche il presidente del Conservatorio Eliodoro Giordano, l’auditorium non sarà da intendersi solo come una sala per concerti.

“Con l’auditorium in pieno centro che verrà reso finalmente fruibile - le sue parole - siamo certi che la città acquisirà un nuovo luogo di vita culturale ma anche una sede che permetterà al nostro istituto uno sviluppo ancora più qualitativo delle nostre attività di formazione a tutti i livelli. La soddisfazione per aver portato a casa questo risultato sul quale abbiamo puntato tutti in maniera sinergica, con la collaborazione di ogni parte politica e per il quale ringrazio sia la passata amministrazione Battista che quella attuale guidata dal sindaco Gravina, deve ora servirci da sprone per realizzare, secondo i tempi previsti, le altre tappe che ci permetteranno di inaugurare un luogo che siamo certi tutta la città merita ed attende. Un grazie particolare a due professionisti come l’ingegnere Leone Martino e l’architetto Nicola Guglielmi, per averci consegnato gratuitamente, a suo tempo, lo studio di fattibilità necessario per presentare in tempi rapidi il progetto e partecipare al bando.”

“Quello che verrà realizzato al termine dei lavori all’auditorium sarà un vero gioiellino che verrà consegnato alla città – ha aggiunto il direttore del Conservatorio, Vittorio Magrini – Saranno curati tutti i particolari e utilizzati materiali di assoluta qualità con, ovviamente, una grande cura ed attenzione per la qualità del suono. Come Conservatorio siamo contenti di poter concretizzare con il Comune, anche dal punto di vista strutturale e logistico, un’intesa che già è in corso per ciò che concerne la parte artistica e gli eventi musicali.”

L’assessore Felice, da parte sua, ha sottolineato l’importanza che avrà per la programmazione culturale cittadina la disponibilità di un luogo appositamente pensato e ideato per fare cultura e che ha, tra gli altri pregi, quello di essere posizionato in pieno centro.

“Un’opera incompiuta che finalmente potrà iniziare a vivere in funzione di ciò per cui era stata pensata, ovvero per la cultura e per Campobasso, che attraverso la presenza del Conservatorio e del Liceo musicale potrebbe essere candidata a Città della musica”.

C.S.

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