Bullismo e cyberbullismo, quando i ragazzi soffrono. Nuovo libro di Giorgina di Ioia

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Un progetto editoriale che affronta un tema di grande attualità e molto diffuso. Come rieducare autori e vittime di questo fenomeno, il ruolo della scuola e delle istituzioni


CAMPOBASSO. ‘Prevenire, valutare e contrastare bullismo e cyberbullismo’, questo è il titolo del libro pubblicato da Edizioni Erickson e curato da Giorgina Di Ioia, pedagogista clinico, docente, già giudice onorario minorile presso la Corte d’Appello del Tribunale di Campobasso e autrice di numerose pubblicazioni. Un libro che affronta un tema di grande attualità, il bullismo tradizionale e quello che corre sul web, che si rivolge a pedagogisti, counselor, educatori, docenti e dirigenti scolastici.

Un progetto editoriale che vede il contributo di tanti autori qualificati, a partire da Elena Ferrara, senatrice e prima firmataria della Legge 71/2017, ‘Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo’ e Adriana Battaglia, già consigliera del ministro dell’istruzione e titolare del metodo antibullismo ‘Tri-Pax’ o Tribunale pedagogico per la pace.

Un progetto editoriale destinato a tutti, da condividere nella pratica, come hanno fatto gli esperti, di varia esperienza culturale e scientifica, accomunati dal fine di rieducare in un ambiente sano, che limiti al massimo il condizionamento negativo. Obiettivo prevenire, valutare e combattere il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, male sociale che ha urgente bisogno di essere arginato, in quanto l’aggressività fisica, verbale e non verbale può causare nei ragazzi autolesionismo, problemi di condotta, nevrosi vegetative, ritiro sociale, depressione, fino ad arrivare al suicidio.

Fondamentale, ovviamente, il ruolo della scuola, con la figura del docente referente, che in ogni istituto deve occuparsi di coordinare le diverse iniziative di prevenzione e contrasto dei fenomeni, in collaborazione con le forze di polizia i servizi minorili, enti locali e centri di aggregazione giovanile sul territorio. Il tutto nell’interesse dei minori, chiamati a fare i conti, spesso, con problemi che sconvolgono loro la vita.

C.S.

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