Isernia, terzo appuntamento per il Paci 2020, l’intervento di Carmen D’Antonino

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Pur nelle limitazioni imposte dalla pandemia continua la rassegna cittadina dedicata all’arte e alla cultura. La critica e storica dell’arte isernina sulla funzione socioculturale di tali eventi


di Carmen D’Antonino

ISERNIA. Che cos’è il Paci?

L’Arte come esercizio di intelligenza che non deve occuparsi solamente del “Bello”, ma in particolar modo deve avvicinarsi a quelle problematiche presenti nella società in cui viviamo: l’ecosistema, la crisi ideologica, la violenza, l’emigrazione, l’emarginazione, il rapporto con l’esterno, l’alienazione dell’individuo.

Questo è il tema che quest’anno è stato affrontato nel P.A.C.I. 2020.  La poetica degli artisti presenti in questa edizione, è concentrata attorno ad un’arte che esprime e indaga la vita in tutte le sue dimensioni, con l’anelito ad una ricerca di senso. D’altronde, il valore sociale di un’opera d’arte si è sempre basato sul dialogo, l’ascolto, lo scambio, il coraggio e l’esperienza che porta i diversi artisti a sfidare il mondo odierno. Ed oggi all’interno delle sale dell’Auditorium, ognuno di essi potrà esprimere al meglio la propria indagine artistica attraverso forme, colori e nuovi linguaggi.  

Il tema scelto è stato proprio quello del sociale in modo da affrontare l’arte attraverso varie angolazioni e differenti modi di rappresentarla, secondo il vissuto di ciascun artista. L’arte è lo specchio della nostra società e rappresenta il modo in cui l’uomo vive questa società e ne esterna le proprie considerazioni. Gli artisti scelti per questa esposizione sono tutti artisti che hanno qualcosa da raccontare attraverso il loro linguaggio artistico: Giovanni Albanese, Bankeri, Giorgio de Finis, Pablo Echaurren, Dante Gentile Lorusso Carlo Gori, Itto, Veronica Montanino, Federico Lombardo, Nicola Macolino, Antonio Pallotta, Massimiliano Precisi e Michelangelo Pistoletto, sono gli artisti che ci hanno accompagnano in questo viaggio.

Ogni singolo artista ci ha presentato il proprio concept, la propria identità i propri pensieri attraverso un solo e unico mezzo che avvicina tutti noi: l’Arte.

È stato interessante indagare l’essenza di ognuno di loro. Ci hanno permesso di comprendere al meglio le diverse sfumature che l’arte può riversare sulla società di oggi con tecniche, supporti, idee e materiali, differenti tra loro che, messi insieme, hanno permesso di collegare uno dei temi più attuali del 2020: il sociale.

Ognuno di questi artisti ci ha dato la possibilità di, osservare e carpire il proprio lavoro, la propria visione della realtà circostante vista come un’essenza in continua evoluzione. Uno sguardo profondo che cerca di scrutare le elevate potenzialità dell’arte; elemento unificante tra l’artista e l’osservatore. In particolare, le opere degli artisti riecheggiano un tassello forte della storia dell’arte che delle volte noi sottovalutiamo: l’ecosostenibilità ambientale, argomento forte ed attuale che porta gli artisti ad utilizzare inevitabilmente strumenti specifici, attraverso la ricerca iconografica e iconologica, la contestualizzazione storica, il rapporto costante tra passato e presente e la continua ricerca del contemporaneo.

Dalle domande che sono state poste ai vari artisti abbiamo ottenuto risposte che ci fanno intendere come questa edizione arrivi a parlare di arte trasversale, andando incontro ad un’audience engagement, con un processo di apertura e coinvolgimento del pubblico, che conferisce una visione totalmente nuova dell’arte.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale

isNews è anche su Telegram: clicca qui per iscriverti

Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, clicca qui e salva il contatto!

Change privacy settings