C'è Simona a Sanremo, storia dei Marano dinastia di artisti e... ciclisti

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Simona Maffei suona l’oboe nell’orchestra del Festival. E’ l’ultima erede di una famiglia di talenti. Mamma e zii grandi musicisti, zia Bianca prima molisana al Giro d'Italia.



di Maurizio Cavaliere

Ce l’hanno nel sangue i Marano: sono artisti, musicisti in particolare, ma soprattutto sfilano sulle passerelle importanti, anche nello sport.  Questa è la storia di una famiglia campobassana che ha scritto pagine importanti per la cultura e lo sport regionale. L’ultima soltanto ieri sera, a Sanremo.  La giovane Simona Maffei (28 anni a maggio) si è infatti sistemata con il suo oboe più o meno al centro della buca d’orchestra del Festival. Insieme a lei tutti gli altri musicisti, protagonisti tra il proscenio e la platea, purtroppo deserta a causa del Covid. Amadeus ha scommesso tanto sugli orchestranti che svolgono quest’anno anche il ruolo determinante di pubblico in sala: partecipano, sorridono, intervengono, applaudono.

Simona è felice il giorno dopo, parla con mamma Renata al telefono e le spiega che è già pronta per rientrare in teatro per le prove della seconda serata. Sono le 9.30 e Sanremo, nonostante tutto, è già nel vortice del suo svolgimento, dentro e fuori la scena si lavora sodo perché se è vero che senza pubblico non è la stessa cosa è vero pure che ancora una volta gli occhi della gran parte degli italiani sono proiettati sulla riviera ligure, nello storico teatro Ariston, dove c’è il Festival per eccellenza.

Simona suona anche il corno inglese. A Capodanno si è esibita in concerto al Teatro dell’Opera. Da tre anni vive a Roma, ma è campobassana verace, figlia e nipote d’arte.

La musica è entrata presto in casa Marano. Nonno Teodoro, oggi 89enne, suonava per tutti la fisarmonica rendendo speciali e allegre le giornate. Sempre Teodoro, insieme con il fratello, Renzo, ha poi fondato il Gruppo Sportivo ciclistico ‘Marano’ che è stato un punto di riferimento per tanti sportivi del capoluogo. Negli anni ottanta, e oltre, diverse gare e anche numerose soddisfazioni per i ciclisti molisani, la più grande per Bianca Marano, zia di Simona, che ha corso il primo storico giro d’Italia donne, vinto da Maria Canins. E’ lì che ha conosciuto il mitico Gino Bartali. marano

Strumenti musicali e bici da corsa diventano il pane quotidiano di tutti i figli di Teodoro e Giuseppina. Oltre a Bianca, anche Alessandro, Giacomo e Patrizia volano sulle due ruote e al tempo stesso imbracciano lo strumento musicale preferito. Due passioni, stesso impegno e successo. Così come per la mamma di Simona, Renata Marano, la quale non pedala a livello agonistico ma è bravissima alle tastiere e al canto.

Oggi i Marano suonano e lavorano in giro per il mondo. Giacomo vive a Santo Domingo e fa il musicista di professione, Alessandro (sassofonista e bassista) e Patrizia vivono in Germania, Bianca vive a Petacciato.

Da Campobasso, Renata parla dei suoi fratelli con orgoglio, della passiona per la musica e il canto anche di cognate e cognati, ricordando al contempo mamma Giuseppina, morta l’anno scorso. Renata ha cantato per 18 anni sulle navi da Crociera Msc. Un lungo percorso nel mondo anche per lei, partito tanti anni prima allo Zecchino d’oro, piccolina e tenace nella scuderia di Mago Zurlì e Mariele Ventre. Ora è ferma, come purtroppo tutti gli artisti, a parte i talentuosi e fortunati che possono esibirsi a Sanremo. “Per fortuna posso godermi le esibizioni di mia figlia nell’orchestra del Festival - ci dice - merita di vivere appieno questa grande esperienza”.

Simona ha scelto strumenti affascinanti e particolari come l’oboe e il corno inglese. “Vero, non sono molto conosciuti - spiega Renata - Come strumenti a fiato in famiglia abbiamo avuto papà al clarino e mio fratello Alessandro al sax. Ora c’è anche lei e io ne sono orgogliosa. Lei è tutto, per me. E’ quello che non ho potuto realizzare, artisticamente parlando. Avrei tanto voluto calcare io quel meraviglioso palco. Ho avuto altre belle soddisfazioni personali, ma vedere Simona a Sanremo forse è quella più grande. simona san

La 27enne campobassana non è l’unica nipote ad aver avviato un percorso artistico. I suoi cugini, i figli di Giacomo, sono ballerini, in erba per ora, ma pur sempre degni eredi di una dinastia di gente di talento che arriva dal Molise. E poi c'è l'altra cugina, Noemi, figlia di Alessandro, che pure lei balla e canta divinamente. Che sia musica o sport, i Marano sono protagonisti ovunque, con la gioia di vivere che li preserva da tutto, a parte i dolori della vita. “Siamo socievoli e molto determinati, e anche gioiosi, tranne purtroppo dopo la morte di mamma che ha procurato in tutti noi un profondo dolore”. Anche per questo Simona, oggi, è una gemma preziosa, il simbolo di una famiglia unita che continua a sorprendere e a sfornare talenti. Dalla fisarmonica di papà Teodoro al Giro d’Italia, a Sanremo: come pedalano i Marano!

 

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