Verità per Mario Paciolla: il Consiglio comunale di Campobasso approva la mozione proposta dal Pd

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Il cooperatore italiano, trovato cadavere nella sua abitazione in Colombia il 15 luglio del 2020, stava indagando su un bombardamento da parte delle forze militari in cui erano morti diversi bambini. Un destino il suo, molto simile a quello altrettanto tragico di Giulio Regeni


CAMPOBASSO. “Un altro passo avanti”: così lo giudicano i consiglieri democratici a Palazzo San Giorgio, Giose Trivisonno, Alessandra Salvatore, Bibiana Chierchia e Antonio Battista.

“Campobasso – commentano - può essere orgogliosa di aver aderito alla campagna di sensibilizzazione promossa dalla famiglia Paciolla e dal comitato “Giustizia e verità per Mario Paciolla” come già accaduto nei comuni di Napoli, Mugnano, Frattamaggiore e molti altri. La nostra mozione raggiunge più obiettivi: al gesto simbolico dell’'affissione di un banner "Giustizia per Mario Paciolla" sulla facciata del municipio, infatti, si aggiunge la possibilità di organizzare un incontro dibattito con i genitori di Mario. Inseguire la verità, sapere chi ha ucciso Mario Paciolla, è un dovere dello Stato e siamo convinti che quanti più comuni ed enti in Italia aderiranno a questa rete, tanto più sarà forte la voce delle istituzioni. Oggi – aggiungono gli esponenti del Pd - la Città di Campobasso aderisce ma speriamo che tanti concittadini possano raccogliere l’appello social della famiglia di Mario.

Sappiamo che il consiglio comunale odierno è stato seguito dai ragazzi delle scuole, in particolare della Scuola media D’Ovidio nell’ambito del progetto “Imparare la democrazia”: il senso di questa iniziativa è anche quello di infondere nei ragazzi modelli come Mario, Giulio Regeni, Zaki, ragazzi che non hanno la pigrizia nella conoscenza, non hanno paura di sapere, non si limitano a ciò che appare. I cittadini, i molisani del futuro dovranno essere così, coraggiosi e curiosi… Solo così – concludono Trivisonno, Salvatore, Chierchia e Battista - capiremo i mali della nostra terra e saremo in grado di risolverli”.

 

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