‘Carne viva. Una saga italiana tra Otto e Novecento’

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

A Venafro la presentazione del romanzo storico di Nadia Verdile


VENAFRO. La scrittrice e giornalista Nadia Verdile presenterà il suo nuovo romanzo ‘Carne viva. Una saga italiana tra Otto e Novecento’.

L’evento avrà luogo sabato 12 giugno, alle ore 17.30 presso la Dimora del Prete di Belmonte, di Dorothy Volpe del Prete.
L’opera, edita da Pacini Fazzi Editore, è conseguente a sedici libri precedenti di taglio storico–biografico e segna il passaggio dell’autrice molisana (adottata da Caserta) al romanzo storico.
L’opera, in seguito a grande successo di critica e di pubblico, è giunta alla sua prima ristampa.

Questa, la seconda presentazione in terra molisana per la scrittrice, dopo la prima tenutasi nella sua Macchiagodena.
Nelle parole di Dorothy Volpe, promotrice dell’evento: “La storia del romanzo di Nadia Verdile si svolge nel Molise ancora unito all'Abruzzo, tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi anni del nuovo secolo.  Tempo di fame e di stenti dove la povertà era la regola. Dopo gli anni ribelli e tragici del brigantaggio, in quello scorcio di fine secolo, tutto era precipitato nell'oblio delle istituzioni.  Padroni da una parte, servi dall'altra. Ma anche per i ricchi qualche volta c'erano i divieti.  Amare, per esempio, era un lusso non necessario. Qualche volta bandito. Da questo aborto obbligato dei sentimenti è nata l’autrice, qualche generazione dopo”.

Continua la Volpe del Prete: “Nadia Verdile è già stata da noi altre volte e siamo felici di poterla riavere con noi. Ripartiamo con i nostri incontri in presenza, ripartiamo dalla cultura, ripartiamo dall’amicizia”.

Il racconto narra la storia dei bisnonni dell’autrice, Concetta e Umberto, figli di un tempo e di una società difficile, in cui le persone erano segnate per sempre nella scala sociale.
Riferisce l’autrice: “Questo libro è figlio di una comunità di persone a cui sono fortemente legata da sentimenti profondi. Nasce dalla mia inesausta sete di storia e storie del mio popolo, poi dalla fortuna che non mi ha mai abbandonata nelle mie ricerche, dal fato a cui non credevo e che invece, inatteso, mi ha immersa tra persone, luoghi, ricordanze. Nasce dagli incontri con la mia gente, dalle testimonianze antiche di chi non c’è più e da quelle di chi oggi conserva ancora il ricordo dei miei”.

Il testo nasce dopo un lavoro di ricerca in archivi italiani ed esteri, che ha permesso di ricostruire vicende, persone, nomi, viaggi ed epiloghi.
Non si tratta solo di una semplice storia di famiglia, ma anche di un paradigma e saga di un popolo caratterizzato da miseria, squilibri sociali, pregiudizi, emigrazione e dalle contrapposizioni ideologiche e politiche. Problematiche e archetipi della società estremamente attuali, poiché ‘Carne viva’.
Al tempo dei protagonisti e della corolla di personaggi e dei loro discendenti, bisognava accettare tragicamente la realtà della cristallizzazione delle convenzioni e dei rapporti sociali dei secoli precedenti con la rassegnazione dell'ignoranza.

In copertina, Lewis Hine, uno dei più grandi fotografi della storia, narratore autoriale del contesto storico dell’emigrazione tra i due secoli che fa da sfondo alla narrazione.
Afferma la Verdile che “questo libro ha il patrocinio morale dei comuni di Macchiagodena e Mafalda, delle province di Campobasso e Isernia. Lo hanno sentito patrimonio della collettività della qual cosa sono estremamente orgogliosa e grata”.

Nel corso della presentazione vi saranno letture di Dafne Rapuano e Francesco Maienza, attori di ‘Fabbrica Wojtyla – Compagnia della città’, mentre l’autrice converserà con Dorothy Volpe del Prete.

L’evento si svolgerà nel pieno rispetto delle normative anti-Covid.

 

Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale

isNews è anche su Telegram: clicca qui per iscriverti

Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, clicca qui e salva il contatto!

Change privacy settings