Consiglio comunale del 30/11/2020

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La proroga di un anno approvata con soli 17 voti, il minimo. La Lega: proposta contenente irregolarità, non potevamo votarla. Contenti solo per i lavoratori, ma contro di noi la macchina del fango dei fedelissimi del sindaco


ISERNIA. Passa col ‘minimo sindacale’ di 17 voti la proroga della convenzione con Ica Creset, società concessionaria del servizio di supporto alla gestione e riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie. Questa sera il Consiglio comunale riunito a distanza: due i voti contrari (Giovancarmine Mancini e Mino Bottiglieri), mentre il resto della minoranza ha abbandonato l’aula e non si è espresso al riguardo per rispetto dei lavoratori che rischiavano il posto.

Come spiegato dal consigliere delegato al Bilancio Giampiero Mancini, il 16 ottobre scorso è scaduto il contratto col concessionario, scelto sulla base dell’adesione all’accordo quadro della Regione Molise che il Municipio ha sottoscritto nel 2017, per poi prorogarlo una prima volta per due anni. A giugno l’accordo quadro è scaduto e la Regione ha indetto un nuovo bando prorogando - nelle more - la validità dell’accordo medesimo fino al 31 dicembre. La gara deve essere ancora aggiudicata.

Il nuovo accordo proposto in Consiglio prevede di andare avanti per un anno con il vecchio concessionario, riservandosi l’ente la possibilità di rescindere il contratto entro 6 mesi. Una volta aggiudicata la gara dalla Regione Molise, il Comune potrà infatti rinegoziare gli aggi da corrispondere col nuovo interlocutore, capendo le modalità di espletamento del servizio e definendo insieme al nuovo aggiudicatario i rapporti e le condizioni. Sulla proposta di delibera si sono espressi l’ufficio legale, i revisori e la commissione consiliare competente con proprio parere favorevole, mentre il dirigente del Settore Finanze Antonello Incani ha dato parere contrario.

Caustico il gruppo della Lega, che aveva chiesto il ritiro del punto all’ordine del giorno o, in subordine, il suo rinvio di una settimana per avere il tempo di trovare una soluzione condivisa da tutti, rilevando nella proposta del Comune presunte gravi irregolarità formali e illegittimità. A 24 ore dal termine dell’assemblea, Stefano Testa, Irma Barbato e Gianluca Di Pasquale parlano addirittura di “Stasi” al Comune di Isernia, l’organizzazione della Germania dell’Est al servizio del regime comunista per controllare le persone o per distruggerle attraverso la “macchina del fango”.

“Attraverso i fedelissimi – dichiarano dal gruppo - vi è chi in Consiglio sostiene tutte le proposte del sindaco, al di là di ogni più ragionevole considerazione, e chi attraverso i media getta fango su quelli che non si allineano. È quello che si è verificato in questi giorni sulla questione Ica-Creset, il cui contratto con il comune scadeva il 16 di ottobre, mentre solo il 30 del mese di novembre il problema è stato portato all’attenzione del Consiglio comunale e cioè, come sempre oramai, a termini ampiamente scaduti e quando prendere decisioni diventa problematico. A questo si aggiunge che la convocazione del Consiglio è avvenuta senza la preventiva riunione della conferenza dei capigruppo, la Commissione preposta è stata convocata domenica 29 novembre per il lunedì 30 alle ore 15 e i documenti sono stati messi a disposizione dei consiglieri solo poche ore prima della stessa, in ossequio allo spregio del sindaco verso tutti gli organi istituzionali da lui considerati un inutile orpello”.

Le richieste della minoranza sono state rigettate, tuonano dalla Lega, “ma il dibattito in Consiglio non ha chiarito perché l’amministrazione abbia impiegato tutto questo tempo per affrontare il problema ed invece è emersa tra le righe, rispetto a chi chiedeva di variarne la durata, la volontà di portare avanti operazioni di politica di basso livello allineando la scadenza del contratto alle prossime elezioni comunali, che causa Covid si danno per certe in ottobre 2021”.

In assise anche la ‘Salvaguardia degli equilibri finanziari e variazione al bilancio di previsione per gli esercizi 2020-2022’, passata anch’essa con 17 voti a favore, 15 contrari e un assente.

 Per vedere la seconda parte del Consiglio comunale clicca qui.

 

 

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