Consiglio comunale del 29/12/2020

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ISERNIA. Pesante battuta d’arresto, in termini politici, per la maggioranza di centrodestra durante l'ultima seduta dell'anno del Consiglio comunale, rinuito in videoconferenza. Sui debiti fuori bilancio per circa 11mila euro, derivanti dalla soccombenza del Comune in vari giudizi amministrativi e tributari, l’amministrazione d’Apollonio è stata sconfitta per la prima volta dall'inizio della consiliatura con 15 voti a 14.

L'astensione della forzista Mena Calenda e l'assenza di Tonino Antenucci, Giuseppina Melaragno e Fabia Onorato (questi tre appartenenti tutti al gruppo Isernia Migliore, ma Antenucci e Onorato assenti durante la votazione rispettivamente per motivi personali il primo e per incompatibilità la seconda) fanno dunque venire meno i voti al sindaco per superare il guado. Il risultato è una mancata regolarizzazione contabile ma, più che altro, uno smacco dal punto di vista della tenuta degli equilibri interni.

Dopo la relazione dell'assessore al Contenzioso Emanuela Guglielmi, ha preso la parola la consigliera Rita Formichelli de 'La Città Nuova'. "Quando abbiamo approvato il bilancio consuntivo - ha ricordato - avevo chiesto al consigliere delegato Giampiero Mancini e al sindaco se fossero a conoscenza di altri debiti fuori bilancio di cui dovessimo essere messi al corrente, ma entrambi hanno eluso la domanda. Siamo di fronte al solito problema segnalato dai revisori dei conti fin dal 2017: ma qui non sono debiti fuori bilancio, bensì spese legali. Non è possibile che un Comune si costituisca in giudizio e non faccia un appostamento in bilancio in caso di soccombenza. Mancano gli impegni di spesa. Si tratta di un escamotage per correggere il tiro delle inefficienze già segnalate più volte, dai revisori e dalla Corte dei conti. Se avete le sentenze esecutive e ci chiedete di pagare a dicembre, vuol dire che conoscevate da prima queste situazioni".

Parole cui ha replicato il sindaco Giacomo d'Apollonio: "Non avevo contezza di tutte le notifiche pervenute, questo viene fatto dagli uffici competenti e nel bilancio 2020 sono state messe risorse ad hoc. Molte somme sono state pignorate direttamente presso il tesoriere. Non ho risposto alla domanda della Formichelli non già per volontà di nascondere qualcosa, ma perché non conosco il dettaglio. Non ero in grado di fornire risposte. Le risorse non sono state preventivamente impegnate, perciò diventano tecnicamente debiti fuori bilancio. Non sono uno scandalo, in una pubblica amministrazione può succedere".

Da segnalare la riserva espressa dal capogruppo di Isernia in Comune, Nicola Moscato: "Voto a favore, ma ai prossimi debiti fuori bilancio chiedo la presenza in assise dell'avvocato del Comune Alda Colesanti, collega stimatissima e in gamba. C'è qualcosa che non funziona in tutte queste cause che perdiamo".

Giovancarmine Mancini, di Alleanza per il futuro, ha invece espresso rammarico sul perché accadano di frequente queste situazioni. “Non si può arrivare alla fine di una causa a rischio senza fare transazioni e farsi pignorare i soldi sul conto, è vergognoso. Sono quattro anni e mezzo che cerco di accendere la lampadina su queste cose. La politica avrà anche una responsabilità residuale, ma comunque non è esente. La gestione è fallimentare. C’è un assessore al ramo, tocca stare dietro a queste cose”.

Poi, a voto concluso, invoca elezioni subito: “Il fritto misto – il suo caustico commento su Facebook – è andato in fumo”.

La seduta si è aperta con un minuto di silenzio in memoria dell’avvocato Vincenzo Umberto Colalillo, già membro dell’assise civica di Isernia e illustre professore universitario, l’ultimo Consiglio comunale del 2020. Ma dopo il ricordo, è subito bagarre sulla qualificazione dei primi due punti all’ordine del giorno, qualificati come interrogazioni dal sindaco d’Apollonio e dal presidente del Consiglio Lombardozzi, con l’avallo del segretario Comunale Feola.

Giovancarmine Mancini presenta subito una mozione sulla questione dei parcheggi a pagamento – avente come primo firmatario Gianni Fantozzi dei Popolari - che dovrà essere iscritta all’ordine del giorno della prossima seduta. Ma Nicola Moscato, capogruppo di Isernia in Comune, chiede l’inversione dei punti all’ordine del giorno facendo slittare in fondo alla seduta le spinose interrogazioni sui temi appunto delle soste blu e della cacciata dell’assessore Sonia De Toma.

Sul punto ha preso la parola la consigliera de ‘La Città Nuova’ Rita Paola Formichelli, che ha sottolineato come la proposta di delibera di Consiglio presentata da quindici consiglieri comunali sui parcheggi a pagamento – volta a ottenere la risoluzione o la rescissione di qualsivoglia rapporto negoziale in essere con la società AJ Mobilità - sia stata derubricata a interrogazione per volontà del sindaco, non intenzionato ad aprire il dibattito sul tema. E ha chiesto l’intervento del segretario comunale, il quale ha replicato come l’argomento andava sottoposto al Consiglio sotto forma di testo di proposta di delibera, che avrebbe richiesto i pareri tecnici preventivi previsti dal Testo unico degli enti locali. “Con Aj Mobilità – ha detto Feola - non è stato ancora sottoscritto un contratto, ma c’è solo un verbale di consegna anticipata che risale all’anno 2019 sul quale viene regolata la gestione dei parcheggi a pagamento. In assenza di un contratto non si può neppure parlare di rescissione o risoluzione”.

Di qui la calendarizzazione dell’argomento sotto forma di interrogazione e l'inversione dei punti all'ordine del giorno.

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