Congedo Padre: ambiti, specificità e nuovi spunti

Congedo Padre: ambiti, specificità e nuovi spunti

Valutazione attuale: 3 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella inattivaStella inattiva
 

Genitori sempre più vicini nei diritti e nelle tutele


di Giuseppe Castelli

Padri e madri sempre più vicini nei diritti e nelle tutele. Tanto è vero che la legge, oltre all’impianto di tutele già previsto per le madri, sta sempre più implementando quello rivolto ai padri. Il cosiddetto congedo-padre, rientrando nell’ambito dei congedi parentali (così intesi sia per la madre che per il padre), consiste in un periodo di astensione dal lavoro di un genitore, i cui tempi e modalità sono disciplinati per legge.

Il “diritto del padre al congedo obbligatorio e al congedo facoltativo” è stato introdotto dalla legge n. 92/2012 nel quadro di una “cultura di maggiore condivisione dei compiti di cura dei figli all’interno della coppia e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”.

Il congedo padre così previsto è fruibile entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio da padri, anche adottivi e affidatari, che siano lavoratori dipendenti; esso si distingue in obbligatorio e facoltativo, alternativo al congedo di maternità della madre. È bene sottolineare che, per quanto riguarda i padri lavoratori dipendenti da amministrazioni pubbliche, l’INPS ricorda che il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri ha chiarito che il Ministro per la PA dovrà approvare una norma che individui e definisca gli ambiti, le modalità e i tempi di armonizzazione della suddetta disciplina.

Tuttavia, in merito alla distinzione tra congedo obbligatorio e facoltativo, si rileva che il congedo obbligatorio è fruibile dal padre lavoratore dipendente entro e non oltre il quinto mese di vita del bambino o dall’adozione/affidamento e, quindi, durante il congedo di maternità della lavoratrice madre, o anche successivamente, purché entro il limite temporale dei 5 mesi dalla nascita del figlio. Esso si configura come un diritto autonomo e pertanto aggiuntivo a quello della madre e spetta comunque indipendentemente dal diritto della madre al proprio congedo di maternità.

Il congedo facoltativo, invece, consiste nella possibilità per il padre lavoratore dipendente di fruire di un ulteriore giorno di congedo, previo accordo con la madre e in sua sostituzione, in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima e fruibile anche contemporaneamente all'astensione della madre; esso deve essere esercitato entro cinque mesi dalla nascita del figlio (o dall’ingresso in famiglia/Italia in caso di adozioni o affidamenti nazionali/internazionali), indipendentemente dalla fine del periodo di astensione obbligatoria della madre con rinuncia da parte della stessa di un giorno (quindi ad esempio se il padre fruisce di un giorno di congedo facoltativo la madre deve rientrare un giorno prima del termine del proprio congedo di maternità).

Al padre lavoratore spetta, per i giorni di congedo obbligatorio e facoltativo, un'indennità giornaliera a carico dell'INPS pari al 100% della retribuzione.

L’argomento di cui sopra è stato oggetto di modifiche da parte della legge 30 dicembre 2018, n.145 (legge di bilancio 2019) che ha aumentato a cinque il numero dei giorni di congedo obbligatorio e confermato la possibilità di fruire di un giorno di congedo facoltativo in alternativa alla madre.

In chiusura di questo breve focus sui “congedi padre” si anticipa quello che sarà argomento del prossimo focus, strettamente correlato all’argomento in oggetto, quello delle iniziative delle aziende (in particolar modo quelle più grandi e strutturate) in tema di bilanciamento vita-lavoro, tra queste infatti si riscontra sempre più spesso l’adozione di misure a sostegno alla genitorialità come ad esempio la previsione di giorni di permesso ai genitori aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalla legge, asili nido, benefits ecc.

L’auspicio di tutti noi è dunque che la sostenibilità dei luoghi di lavoro con un corretto bilanciamento della vita familiare vadano incrementati e incentivati anche con la presenza di attori quali il legislatore e le parti sociali.

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale

 

Privacy Policy