Bonus Bebè: tutti gli adempimenti necessari

Bonus Bebè: tutti gli adempimenti necessari

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Ecco le disposizioni previste dall'Inps in materia, spiegate dall'esperto


di Giuseppe Castelli

LAVORO. Il 13 novembre scorso l’INPS ha pubblicato il messaggio n. 4144/2019 sul tema relativo al “Bonus bebè” ed al rinnovo Isee entro dicembre per non perderlo. In particolare, è stato precisato che, se non si vogliono perdere le mensilità del bonus bebè (anno di riferimento 2019), bisogna presentare una dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) e ottenere un Isee entro il 31 dicembre 2019. Ciò, si ricorda, è dovuto al fatto che molti beneficiari non hanno ancora presentato la Dsu, adempimento da ripetere anno per anno, pena la sospensione dell’erogazione del bonus.

L’assegno di natalità, o bonus bebè, è di 80 euro a fronte di un Isee minorenni fino a 25mila euro, importo che in caso di Isee inferiore a 7mila euro è quantificato in 160,00 euro. In base alla normativa vigente - come specificato nel messaggio n. 3418/2019 - le DSU hanno validità dalla data di presentazione fino al successivo 31 dicembre. Quindi, nonostante la domanda di assegno si presenti di regola una sola volta, solitamente nell’anno di nascita o di adozione del figlio, è necessario che il beneficiario dell’assegno rinnovi la DSU, ai fini della verifica dell’Isee, per ciascun anno di spettanza del beneficio.

Per un numero elevato di utenti che, a fronte della presentazione di domande di assegno per eventi avvenuti nel 2018 ai sensi della legge 205/2017, o nel 2016 e 2017 ai sensi della legge 190/2014, non ha ancora provveduto alla presentazione della Dsu utile al rilascio dell’Isee per l’anno 2019 vi è stata come conseguenza la sospensione dell’erogazione dell’assegno per l’anno in corso che, stante la durata annuale della prestazione, potrebbe essere ancora corrisposto.

L’Inps ha inoltre chiarito che se non interverrà una 'regolarizzazione' entro fine anno, ne conseguirà la perdita delle mensilità di competenza del 2019 e la decadenza della domanda di assegno inizialmente presentata.

Infine, viene altresì specificato che tutti gli aventi diritto all'assegno nell'anno 2020, inclusi quelli che hanno presentato o presenteranno la Dsu entro il 31 dicembre 2019, sono invitati a presentare tempestivamente una nuova Dsu dal 1° gennaio 2020, per consentire all'Inps di verificare la permanenza dei requisiti di legge e garantire la puntuale erogazione delle mensilità di assegno a loro spettanti per l'anno 2020.

La necessità di rinnovare l'Isee dal 1° gennaio 2020 riguarda i beneficiari dell'assegno ai sensi del decreto-legge n.119/2018 per gli eventi avvenuti nel 2019 ed i beneficiari dell'assegno ai sensi della legge n.190/2014 per gli eventi avvenuti nel 2017.

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale

Privacy Policy