La Coca Cola saluta e se ne va: via dall’Italia, ecco gli effetti del ‘Ma-Zinga’

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Dopo 50 anni. A costringere l’azienda a delocalizzare in Albania, la manovra tutta tasse del governo Di Maio-Zingaretti


Usa parole di fuoco Luca Busi, amministratore delegato del gruppo Sibeg Catania, azienda che da oltre cinquant’anni produce, imbottiglia e distribuisce le bibite della Coca Cola in Italia- Il manager, qualche giorno fa, ha spiegato a Tgcom24 le ragioni di una delocalizzazione "forzata", indotta dalla manovra tutta tasse del governo giallorosso a guida Di Maio e Zingaretti.

In particolare, sugar tax e plastic tax avrebbero messo la Coca Cola con le spalle al muro: “"Saremo costretti a ridurre il fatturato e quindi il personale, e come conseguenza dovremmo spostare la produzione in Albania per ammortizzare i costi", queste le parole di Busi, che parla di un impatto per 18 milioni di euro di costi aggiuntivi, insostenibile per chiunque. Circostanza singolare, anche i dipendenti avrebbero capito e accettato la decisione del gruppo: lavoratori, imprenditore e sindacalisti, insomma, tutti dalla stessa parte. Contro il governo, cui è stato chiesto un confronto ormai a danni già fatti.

 

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