Altro che bot in banca: il vero tesoro sono le 10 lire

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I più fortunati potrebbero ritrovarsi con una vera ricchezza in casa senza saperlo


Non tutti lo sanno, ma nel corso della storia della Lira sono state coniate due diverse monete da 10. La prima, che sicuramente ricordano solo le persone più anziane o gli appassionati, è la moneta 10 Lire ‘Olivo’. La seconda, invece, è la moneta che molti di noi hanno utilizzato prima del passaggio all’Euro, ovvero la moneta 10 Lire ‘Spighe’.

La ‘Olivo’ risale al 1946 ed è così chiamata perché su una delle sue facce c’è un ramoscello di olivo. Sull’altra faccia, invece, è presente il cavallo alato Pegaso. Quanto può valere questa moneta? Secondo il sito valoremonete.net  - e parliamo ovviamente di valore sul mercato collezionistico - se ne avete qualcuna in casa con in basso a destra la scritta “Prova”, purtroppo si tratta della primissima coniatura che non ha nessun pregio. Ne esiste però un’altra senza la scritta stimabile fino a 500 Euro. Certo, tutto dipende anche dalle condizioni nella quale la moneta è stata conservata.

La versione ‘Olivo’ coniata nel 1947 è però quella più rara in assoluto. Il suo valore in fior di conio può anche arrivare a superare i 4500 Euro!

E per quanto riguarda la più classica versione ‘Spighe’? In questo caso la quotazione è molto più bassa. La prima serie risale al 1951 ed ha un valore di 25 Euro, come anche quella del 1953. Quella del 1952 vale invece 20 Euro: a seconda poi degli anni di conio, il prezzo scende, per arrivare a pezzi che valgono 1 o 2 euro. Quindi, sarebbe il caso di controllare nei vecchi salvadanai, nelle cassettiere e nei portamonete dei nonni: potreste scoprire di aver nascosto in casa un vero tesoro!

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