La paghetta non ha età, padre condannato: carcere e mantenimento della figlia 33enne

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La sentenza del tribunale di Torino. Il contributo economico dovuto fino a quando la donna non avrà una stabilità lavorativa. Ma l’uomo è nullatenente e senza lavoro



All’incertezza economica di un figlio deve far fronte la famiglia. Anche quando questo figlio è ormai adulto. A sentenziarlo il giudice del tribunale di Torino che ha obbligato il padre di una 33enne a pagarle gli alimenti mensilmente, almeno fino a quando la stessa non avrà una stabilità lavorativa.
Ma c’è di più. Nei confronti dell’uomo – denunciato dalla figlia nel 2014 - è stata emessa altresì una condanna a due mesi di carcere per il fatto che da qualche anno aveva smesso di versare alla ragazza i 258 euro al mese, dovuto in base a quanto stabilito in sede di divorzio dalla ormai ex moglie.

Dopo il diploma in ragioneria – riferisce TgCom24 - la ragazza avrebbe fatto solo lavoretti saltuari. Oggi guadagnerebbe poco meno di 800 euro ma vive sempre con la mamma, condizione per la quale l'uomo dovrà continuare ad aiutare la figlia. Questi potrà avere la sospensione condizionale dai due mesi di carcere a patto che versi subito una provvisionale di 3000 euro. Tuttavia, si sarebbe dichiarato nullatenente e senza lavoro. Ma dalle responsabilità genitoriali non può esimersi.


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