Morgan vs Bugo, rottura totale: “Ha violentato Endrigo”. La replica: “Ci ha ricattati, voleva 55mila euro”

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Lo scontro tra la coppia scoppiata va avanti a suon di conferenze stampa tra insulti, accuse reciproche e professionalità messa in dubbio. Una pagina da dimenticare per la musica italiana e per il Festival


SANREMO. Ormai ai ferri corti, squalificati dal Festival, se le danno di santa ragione a suon di conferenze stampa. Il primo a sentire l’esigenza di spiegare, di raccontare cosa è accaduto veramente in questi giorni dietro e sul palco del Teatro Ariston, è Cristiano Bugatti, in arte Bugo, che si fa accompagnare dal suo manager, Valerio Soave, per dire ai giornalisti cosa è accaduto veramente a Sanremo nella quarta serata di ieri.

“Mi ha riempito di insulti prima di salire sul palco, da 'figlio di' a 'pezzo di m....' e quando ho sentito che ha cambiato il testo non ci ho visto più”. E se ne è andato, lasciando di stucco Amadeus, Fiorello e il pubblico del Festival. Soave, presidente di Mescal, l'etichetta di Bugo è ancora più esplicito: "Quando abbiamo deciso di presentare il pezzo di Bugo a Sanremo ci siamo detti, essendo lui non conosciutissimo, che o lo presentavamo con Ermal Meta o con Morgan. Ha ragione Morgan quando dice che lo abbiamo usato, loro si conoscono da anni. Ha preteso di firmare il pezzo e glielo abbiamo permesso. Quando dice che lui ha scritto la canzone ci crede davvero. Ha preteso di scegliere la cover e l'ospite. Ha mandato 11 versioni, definite insuonabili dal maestro De Amicis. Non c'è nessun sabotaggio... ha anche tentato di ricattarci, ci ha chiesto 55mila euro per partecipare al Festival".

Come riferisce Tgcom24, tutto è cominciato con la preparazione della cover per giovedì sera: "La cover l'ho affidata a lui – ha detto Bugo - la decisione del brano 'Canzone per te' di Endrigo era un segno di affetto e stima. Mi sono reso conto che sull'arrangiamento c'erano delle cose che non tornavano, mi sono ritrovato a fare una versione che non sapevo neanche quale fosse, arrivavo puntuale e non sapevo quale versione dovessi fare. Mi sono ritrovato a cantare una canzone che non ho provato. Il risultato lo avete visto. Non ero felice". Poi l’exploit di ieri sera, che segna la storia di Sanremo con la prima defezione in 70 anni. "Ieri sera sono arrivato come sempre in anticipo, pronto per salire, ero un po' turbato, ma lo conosco da 17 anni, dopo un mese e mezzo di stress non mi spaventava, l'ho sempre difeso... Poco prima dell'esibizione, Morgan ha cominciato a fare battute su un ragazzo del nostro staff, gli ho detto 'basta, andiamo a divertirci'... Ha cominciato a insultarmi, 'sfigato, figlio di...', ha attaccato mia moglie... io non ho replicato. Ero turbato, non sapevo se uscire, poi sono sceso. Lui mi ha detto 'vieni, vieni, sei una merda, figlio di, fai cagare... non vali un c....'. I fogli li ho visti dopo, e glieli ho presi. Quando ho sentito che ha cambiato le parole ho deciso di andare via. Non ho pensato all'esclusione, ero solo arrabbiato".

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