Nuove frontiere per la cura del cancro: completata la mappatura genetica

Nuove frontiere per la cura del cancro: completata la mappatura genetica

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Possibili terapie personalizzate. L’importante risultato dopo dieci anni di lavoro da parte di un team internazionale di scienziati


Un risultato atteso che apre nuove frontiere per la cura del tumore. Dopo dieci anni di ricerche, un team internazionale composto da più di 1300 esperti di 37 Paesi, tra cui l’Italia, ha completato la mappatura dei genomi del cancro.
E sarà ora possibile saperne di più sulle cause, sullo sviluppo e soprattutto sarà possibile migliorare diagnosi e terapie.

La notizia è finita in prima pagina sulla rivista Nature ed è di quelle in grado di determinare una rivoluzione nel campo della medicina.

Gli studi precedenti – si apprende da Repubblica.it - si erano concentrati sull'1% del genoma che è quella parte del Dna che codifica per le proteine. Questo progetto ha esplorato in modo molto più dettagliato il restante 99% del genoma, comprese le ‘regioni chiave’ che controllano l'accensione e lo spegnimento dei geni.
Lo studio appena pubblicato pone le basi per la seconda fase della ricerca che consiste nella realizzazione del progetto denominato Argo (Accelerating research in genomic oncology) e che si occuperà di tradurre i risultati del sequenziamento del genoma dei tumori di singoli pazienti in terapie personalizzate e “di precisione”. Il progetto mira ad utilizzare nuovi test molecolari, in modo da offrire ai pazienti un più ampio spettro di possibilità terapeutiche rispetto a quanto possibile oggi. Questa seconda fase del progetto prevede l’organizzazione di sperimentazioni cliniche internazionali utilizzando farmaci di nuova generazione, nonché farmaci già in uso sulla base delle indicazioni delle anomalie molecolari presenti nel tumore dei singoli pazienti.

Il progetto – si legge - è frutto della collaborazione tra il Consorzio Internazionale del Genoma del Cancro (Icgc) e il consorzio statunitense Tcga. Tra i protagonisti di questo studio, per l’Italia, ci sono l’università e azienda ospedaliera di Verona, l’università di Padova e l’azienda ospedaliera di Treviso. A rendere possibile le attività è stato il finanziamento del Miur al Centro Arc-Net, dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), e l’ulteriore importante sostegno del Ministero della Salute attraverso la Fondazione italiana per lo studio delle malattie del pancreas (Fimp).

 

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