Dai rimedi ‘fai da te’ alle teorie complottiste, i presunti esperti ‘contagiano’ il web

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In ‘rete’ si susseguono informazioni, spesso fuorvianti, su come affrontare l’epidemia del Covid-19. L’Oms costretta a correre ai ripari contro le fake-news


Non è necessario essere internauti esperti per reperire sul web informazioni utili ad affrontare o meglio prevenire il contagio da Coronavirus. Tuttavia, non tutte le soluzioni proposte sono realmente efficaci. Anzi, nella gran parte dei casi si tratta di fake news. Con l’Organizzazione mondiale della sanità costretta a diffondere opuscoli e vademecum atti a correggere la ‘distorsione’ delle notizie, che può avere effetti letali peggiori della naturale evoluzione dell’epidemia, contribuendo all’espansione del virus a causa di comportamenti sbagliati.

Ed ecco che al bando finiscono i rimedi naturali a base di aglio, olio e spezie. Come anche le cure a base di antibiotici ‘qualsiasi’. O peggio, i consigli sulla prevenzione a ‘suon’ di candeggina o di etanolo, che possono essere utilizzati per disinfettare le superfici ma giammai vanno cosparsi sul corpo come alternativa all'Amuchina gel.

Bandite sono anche le teorie del complotto, che chiamano in causa Russia, Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna: Pesi verosimilmente interessati alla produzione di questo letale virus nei laboratori cinesi per farne una potente arma. Insomma, di bufale ne circolano davvero tante sul web. Ma la verità è che esiste un’emergenza sanitaria mondiale e il buon senso, unito alle precauzioni reali, è una delle poche vere armi a disposizione di tutti per superarla al meglio, con buona pace di Nostradamus.

 

 

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