Coronavirus, Italia in ferie forzate: negozi chiusi per 15 giorni, garantiti solo i servizi essenziali

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Quarantena generale. Arcuri commissario straordinario per l'emergenza del sistema sanitario. Trasporti, cibo e farmaci non si fermano. L'appello: non è necessario fare nessuna corsa per acquistare da mangiare: i negozi di alimentari restano aperti


Negozi chiusi in tutta Italia. Tutti: parrucchieri, bar, pub, ristoranti, centri estetici, mense che non garantiscono il rispetto del metro di distanza. Le attività commerciali di tutto il Paese in ferie forzate per "una quindicina di giorni", rinnovabili se necessario, per stoppare il coronavirus. Garantiti solo i servizi di prima necessità, come alimentari, trasporti e farmacie. Per il resto, l'Italia si ferma.  Un passo in più dunque, difficile ma necessario. Uno sforzo ulteriore, per contenere la diffusione del contagio di quella che da oggi è stata dichiarata una pandemia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Conte parla alle 21.50, garbato ma fermo, come al solito. E annuncia ulteriori restrizioni per fermare il mostro, l'incubo, il nemico invisibile che nessuno poteva immaginare nella sua spaventosa velocità di azione fino a pochi giorni fa.

"Per le attività produttive - così il premier nel messaggio alla nazione - incentiviamo l'adozione di ferie, chiusure dei reparti non essenziali e misure per rispettare le norme igieniche per contrastare il contagio, come la distanza di sicurezza, là dove non si può fermare la produzione. Sarà garantita l'apertura di supermercati, farmacie e parafarmacie e continueranno a funzionare i mezzi pubblici. Resta consentita la consegna a domicilio e le fabbriche, purché siano garantite le condizioni di sicurezza, resteranno aperte. Saranno garantite, nel rispetto della normativa igienico-sanitaria, le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività. L'Italia resta una e una sola, l'Italia protetta. Non aspettatevi che già domani avremo gli effetti di questi provvedimenti, i risultati si avranno tra 15 giorni, non prima. A breve nominerò un commissario che avrà ampi poteri di deroga per gestire l'emergenza del sistema sanitario: quella persona è Domenico Arcuri, che si coordinerà con il dottor Borrelli e la Protezione civile, che ringrazio per l'incredibile lavoro che stanno facendo. Tutti insieme ce la faremo".

Idraulici, meccanici, pompe di benzina resteranno aperti. E' quanto prevede il Dpcm sulle nuove restrizioni. Anche gli artigiani resteranno aperti. Sono tutti considerati servizi essenziali. Aperte anche edicole, tabaccai e stampatori.

 

 

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