Coronavirus, dalla Spagna misure senza precedenti: sanità privata 'requisita' a servizio di quella pubblica

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La decisione comunicata dal ministro per la Salute Illa in conferenza stampa. Le cliniche hanno 48 ore di tempo per censirsi


Misure drastiche in Spagna, dove, a fronte dei 7.900 contagi e delle 295 vittime a causa della pandemia da Covid-19, il Governo Sanchez arriva a disporre anche della sanità privata, imponendo che la stessa sia a servizio della comunità, alla stregua del sistema sanitario pubblico.

Una decisione senza precedenti, annunciata in conferenza stampa dal ministro della Salute Salvador Illa. Le strutture hanno adesso 48 ore di tempo per informare l’esecutivo della loro esistenza e contribuire a gestire l’emergenza.

Due giorni di tempo per censirsi anche per le aziende che producono strumenti diagnostici, mascherine e altri prodotti medici. E chi non lo farà incorrerà in salate sanzioni.

E non è tutto. Il Governo ha altresì stabilito che si potranno abilitare tutti gli spazi, pubblici o privati, a centri per l’assistenza e la cura dei pazienti affetti da coronavirus. Per far fronte alla eventuale carenza di medici, infine, ha disposto che a tutti gli specializzandi di medicina interna, rianimazione e geriatria del quarto anno vengano prorogati i contratti per garantire continuità operativa.

Posizioni dure e quasi epocali, insomma, per combattere il virus nemico ed evitare situazioni di collasso per il sistema sanitario, come da allarmi lanciati ad esempio dall’Italia.

Provvedimenti shock da parte di una ‘democrazia occidentale’, che potrebbero magari fare da apripista per altri Stati. Per la serie la ‘il bene di tutti prima del profitto’.

 

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