Bonus Coronavirus: dopo la figuraccia l'Inps corre ai ripari. La precedenza sarà data ai patronati

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Come era prevedibile, il giorno di avvio della domanda per richiedere l'indennità di 600 euro destinata a 5 milioni di lavoratori autonomi si è trasformato in un vero e proprio 'Pesce di Aprile'. Già da questa notte sono state riscontrate numerose falle nel sistema telematico, a partire dalla violazione della privacy e dei dati degli utenti registrati sul portale. Dopo le forti contestazioni scatenate da questa vicenda gravissima, il sito dell'Istituto di previdenza è stato bloccato. Tutto rimandato a domani: verrà data precedenza ai patronati e successivamente ai singoli cittadini.


Le voci che compaiono sulla specifica sezione del sito dell'istituto Nazionale di Previdenza Sociale sono le più disparate: "Per utilizzare questo servizio è necessario inserire il Pin completo", "il servizio sarà disponibile a breve", "impossibile raggiungere il sito" e addirittura è accaduto in diversi casi di essere stati stati indirizzati nell'area personale di altri utenti, causando di fatto una palese violazione dei dati riservati. Un elemento quest'ultimo che ha scatenato la reazione del Garante per la Privacy e che ha costretto i vertici Inps a scusarsi pubblicamente per un "fatto gravissimo che - è stato detto - sarà oggetto di verifica", mentre il Premier Conte ha parlato di violenti attacchi hacker al sistema che stanno andando avanti già da alcuni giorni. 

Complice lo strano episodio accaduto ieri, con l'informativa diffusa sul portale dell'Inps che evidenziava il criterio della valutazione delle domande sulla base dell'ordine cronologico di invio, informativa successivamente sparita dal sistema e smentita dal presidente nazionale Pasquale Tridico, da questa notte - come era logico che accadesse - in tanti si sono collegati al portale, tentando invano di presentare la domanda per ricevere l'indennità. I più fortunati ci sono riusciti dopo varie peripezie e tempi di attesa lunghissimi, fino a 4-5 ore. Per tutti gli altri è stato un vero e proprio calvario e il timore è sempre lo stesso: quello di restare a bocca asciutta per l'esaurimento delle risorse disponibili (meno di 3 miliardi di euro stanziati con il decreto 'Cura Italia'), senza neppure quel minimo sostegno più volte sbandierato dal governo contro l'emergenza economica che ha costretto lavoratori autonomi, liberi professionisti, collaboratori e stagionali a fermarsi in attesa di nuove disposizioni.

"Dall'una di notte alle 8.30 circa - ha dichiarato Tridico - abbiamo ricevuto 300mila domande regolari, fino a  dover gestire 100 domande al secondo. Una cosa mai vista sui sistemi dell'Inps". Il vertice dell'istituto ha anche ribadito che tutte le richieste saranno evase nei prossimi giorni. 

In tarda mattinata il sito Inps è stato di fatto bloccato e verrà reso funzionale a partire da domani. Con l'obiettivo di evitare di intasare ulteriormente il sistema telematico verrà data la precedenza ai patronati e consulenti del lavoro che potranno inserire le domande nella fascia oraria compresa tra le ore 8 e le ore 16 di domani mentre successivamente sarà garantita - almeno si spera - la possibilità di accesso ai singoli cittadini. 

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