Coronavirus: in Italia 71 medici morti dall'inizio della pandemia. E negli ospedali arrivano mascherine non a norma

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"Abbiamo chiesto al governo di proteggerci e non lo sta facendo". Lo sfogo del segretario nazionale della Federazione dei Medici Filippo Anelli racconta il quadro disarmante della situazione di emergenza e delle carenze che si registrano nelle strutture sanitarie dove si lotta a mani nude contro il virus

Nel dato complessivo di circa 12 mila vttime che si sono registrate in Italia dall'inizio della pandemia da coronavirus, in questa battaglia silenziosa si contano finora 71 medici caduti.

Numerosi operatori sanitari sono tuttora contagiati, alcuni ricoverati in gravi condizioni, e in tutto questo il governo non ha ancora provveduto a dotare il personale che lotta in prima linea nelle corsie ospedaliere, di idonei dispositivi di sicurezza e protezione, a partire dalle mascherine. O almeno non lo ha ancora fatto così come era stato richiesto: accorciando i tempi perchè l'emergenza sanitaria non attende la burocrazia e per giunta sbagliando addirittura le procedure di ordinazione e consegna del materiale sanitario. 

A lanciare il grido di allarme è il segretario nazionale della Federazione dei Medici Filippo Anelli in una intervista rilasciata oggi  a Repubblica.it

Secondo Anelli sono state spedite finora negli ospedali di tutta Italia un milione di mascherine che non garantiscono alcuna idonea protezione ai medici, non sono a norma e non sono adatte all'uso nelle strutture ospedaliere. Il segretario della Federazione dei Medici ha parlato dichiaratamente di "carta straccia" arrivata in soccorso di quanti avevano solo chiesto di essere adeguatamente protetti.

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