Coronavirus, ecco il calendario della ripartenza e le attività consentite. Fase 3 entro l’anno

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L’Italia prova gradualmente a tornare alla normalità. Da lunedì le prime riaperture. Si procede a scaglioni fino al 18 maggio e anche oltre. Ultimi a riprendere le attività bar e ristoranti


In attesa delle decisioni ufficiali del Governo, alla luce del parere espresso dalla task-force guidata da Vittorio Colao sulla scorta delle indicazioni del comitato tecnico-scientifico ma anche degli Enti locali, si delinea la possibile organizzazione della Fase 2 dell’emergenza sanitaria da coronavirus.

Ed emerge un primo calendario in ordine alle riaperture di attività e negozi, stilato sulla base delle tabelle di rischio contagio fornite dall’Inail, con relative misure di sicurezza.

Già lunedì, 27 aprile, si attende il via libera per i settori dell’automotive, della moda e della componentistica.

Dal 4 maggio prevista la riapertura di fabbriche, cantieri e servizi: nello specifico, potranno ripartire i comparti manifatturiero e tessile, costruzioni e commercio all’ingrosso. Ma anche laboratori e altre attività di ricerca.

Sarà verosimilmente l’11 maggio il giorno in cui gli esercizi commerciali i centri estetici e di parrucchieri potranno rialzare le saracinesche. Obbligo di sanificazione di ambienti e prodotti per i negozi di abbigliamento e calzature, come anche obbligo di sterilizzazione degli strumenti e rapporto operatore cliente ‘1 a 1’ nei saloni di bellezza.

Solo dal 18 maggio possibile la riapertura di bar e ristoranti: ma prima con il solo servizio d’asporto e successivamente con la regolare attività ma a capienza ridotta per consentire il necessario distanziamento sociale.

Ancora incognite, infine, per quanto concerne la riapertura di cinema, teatro, discoteche e concerti: essendo “attività di aggregazione”, è più alto è il rischio di trasmissione del virus.

Ma non è tutto. C’è il tema spostamenti e trasporti: per i movimenti dentro il proprio Comune si va verso l’abolizione dell’autocertificazione e saranno altresì consentiti spostamenti tra Comuni della stessa regione, ma non tra regioni diverse. Su bus, metro, treni, aerei ci sarà un numero limitato di passeggeri con l’utilizzo alternato dei posti. Sui mezzi di trasporto pubblico (come in tutti i luoghi chiusi) si userà la mascherina come nei luoghi di lavoro. Si potrà tornare anche a scommettere.

E gli interrogativi sono ancora tanti, ai quali ha provato a rispondere il CorSera con un articolo del quale si riportano alcuni punti salienti. Il quesito più gettonato è: Si potrà andare a passeggiare? Ebbene sì, ma con accorgimenti e limitazioni. Le passeggiate saranno consentite anche distanti dalla propria abitazione. Si potrà uscire massimo in due adulti e con i figli. Bisognerà evitare di stazionare in un luogo a meno che non si riesca a mantenere la distanza di sicurezza. Per quanto riguarda ville e parchi, saranno i governatori o i sindaci a decidere se riaprire.

E ancora, si potrà andare a trovare un familiare o un amico? Sarà possibile recarsi a casa di un familiare o di un amico mantenendo le distanze o comunque indossando i dispositivi di sicurezza senza dover avere “comprovati motivi” di necessità.

Lo shopping, sulla base dei negozi aperti, sarà consentito anche non in prossimità delle proprie abitazioni. Anche lo sport all’aperto e lontano da casa è consentito, purché da soli oppure mantenendo la distanza di sicurezza di due metri. Si potrà correre e andare in bici. Saranno consentiti gli allenamenti individuali e quindi si potrà andare anche nei centri sportivi delle società.

Infine, ancora niente feste in casa, perché resta in vigore il divieto di assembramento.

 

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