La Bbc e il ‘bufalaro’ Matteo Salvini: con lui anche Trump e Bolsonaro tra i peggiori megafoni di fake news

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Il 16 aprile l'emittente britannica ha dedicato un servizio ai politici che nelle settimane della pandemia hanno divulgato notizie false. E c'è anche il leader della Lega


Cos'hanno in comune Donald Trump, Jair Bolsonaro e Matteo Salvini? Sono tre dei nomi che rientrano nella 'classifica' stilata dall'emittente britannica Bbc sui politici che più di tutti gli altri, nel corso della pandemia, hanno diffuso fake news. Secondo il giornalista Chris Morris, in un servizio pubblicato il 16 aprile ma ricondiviso da migliaia di utenti sui social in queste ore, questi soggetti sono alcuni di quelli che quando parlano o postano “fanno alzare il sopracciglio”. Il leader della Lega ha infatti, tra le altre cose, suggerito come il virus sia stato creato in laboratorio a Wuhan, e la Bbc mostra il tweet dedicato al servizio del 2015 di Tg Leonardo che ha invaso bacheche social e chat di Whatsapp, ricondiviso anche dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni nonostante le ricerche scientifiche abbiano dimostrato che si trattasse di una bufala.

Ma se Atene piange, Sparta non ride. Negli Usa, Trump per esempio ha cercato di minimizzare la pandemia e, per giustificare la domanda così elevata di mascherine, ha spiegato che erano state rubate a migliaia negli ospedali di New York: ma la verità è che non c’è stato nessun furto. C’è poi il caso del presidente brasiliano Jair Bolsonaro, bannato da Instagram, Facebook, Twitter e YouTube proprio perché diffondeva fake news via social media. Tra i post sotto accusa anche quello in cui dichiarava che l’antimalarico idrossiclorochina fosse una cura efficace contro Covid-19: Morris spiega che ci sono esperimenti in corso – Italia compresa – ma la validità assoluta del farmaco è tutta da dimostrare.

Nemmeno i politici cinesi sono esenti da questa pratica: sui loro profili e utilizzando la tv di Stato hanno dichiarato che il virus non fosse nato in Cina, che fosse stato creato dall’esercito americano e che avesse fatto la sua comparsa in Italia ben prima che arrivasse a Wuhan. Anche questo senza portare nessuna prova: la comunità scientifica concorda ormai quasi all’unanimità sul fatto che Sars-Cov-2 abbia fatto il salto di specie dall’animale all’uomo dopo la sua comparsa proprio in Cina a fine 2019.

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