Coronavirus, trafficante di eroina condannato a morte in videoconferenza

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

E’ accaduto a Singapore per mantenere il distanziamento sociale. La scelta delle autorità di comunicare la sentenza via Zoom



Ha saputo, attraverso un computer, di essere stato condannato a morte. Accade anche questo al tempo del coronavirus. La vicenda, accaduta a Singapore, è stata raccontata da Tgcom 24. Per mantenere il distanziamento sociale, le autorità della città stato hanno scelto la videoconferenza per comunicare a Punithan Genasan la dura sentenza.

Malese, 37 anni, l'uomo aveva avuto un ruolo centrale in un traffico di eroina scoperto nel 2011. La piccola città stato asiatica ha una politica di tolleranza zero contro ogni sostanza stupefacente e così, attraverso un computer connesso in Rete, Genasan è venuto a conoscenza del suo destino.

A Singapore sono state adottate misure drastiche contro il Covid-19, come il controllo della popolazione e il distanziamento sociale, anche per un caso così delicato. “Per la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti nel procedimento, l'udienza contro Punithan Genasan è stata condotta mediante videoconferenza”, ha detto un portavoce della corte suprema a Reuters sottolineando le restrizioni in atto per minimizzare la diffusione del virus. Il suo è il primo caso di condanna a morte via Zoom.

Non sono mancate reazioni e prese di posizione. “L'adozione di Singapore della pena di morte è intrinsecamente crudele e disumana e l'uso di tecnologie remote come Zoom per condannare a morte un uomo lo è ancora di più” ha dichiarato Phil Robertson, vicedirettore della divisione Asia di Human Rights Watch. Non è l'unico attivista per i diritti umani ad essersi scagliato contro una prassi così disumanizzante ma l'avvocato di Genasan, Peter Fernando, non ha trovato nulla da eccepire nel procedimento: la videochiamata, sostiene, era stata usata solo per comunicare il verdetto del giudice. Ora sta pensando di ricorrere in appello.

 Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale 

isNews è anche su Telegram: clicca qui per iscriverti

Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, invia ISCRIVIMI al numero 3288234063 e salvalo in rubrica!