Addio al ponte sullo Stretto, ora Conte pensa al tunnel sottomarino. E c'è già il progetto

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Cinque anni per realizzare lo scavo, costo di un miliardo e mezzo: il piano riprende un’idea già formulata nel 1870 e sfrutta una “sella” sottomarina a poco più di 100 metri di profondità


C’è già un progetto per realizzare un tunnel sotto lo stretto di Messina - come ipotizzato dal premier Giuseppe Conte - in alternativa al ponte tra la città siciliana e Reggio Calabria. A rilanciare la proposta è il Corriere della Sera. Il progetto lo ha presentato l’ingegner Giovanni Saccà al ministero per le infrastrutture nel 2017, durante il governo Gentiloni. 

Delrio, già allora non indicò l’ipotesi del ponte come la principale tra quelle da considerare per l’attraversamento dello Stretto di Messina. “È rimasto agli atti - ha spiegato Sacca’ all’agenzia Agi - ma noi abbiamo oggi la possibilità e gli strumenti per mettere in atto ciò che scrisse nel 1870 l’ingegnere Albero Carlo Navone”, quando ipotizzò “un tunnel sottomarino da realizzarsi tra Villa San Giovanni e Ganzirri, con una visione che, 150 anni dopo, consideriamo ancora moderna”.

Quanto ai tempi di realizzazione e ai costi, il tunnel verrebbe realizzato in circa 5 anni, con un esborso di 1,5 miliardi di euro, a cui “bisognerà aggiungere il costo di tutte le opere accessorie che dovranno essere realizzate sia in Calabria sia in Sicilia e ovviamente le opere compensative che per queste verranno richieste”. Alla domanda sul perché l’ipotesi ponte sia stata finora sempre scartata, il progettista ha risposto: “Mussolini voleva il ponte, Berlusconi voleva il ponte, il ponte è un simbolo. Il tunnel non lo vede nessuno”.

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