Covid e inquinamento, l’allarme: in mare più mascherine che meduse

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

E la situazione è destinata a degenerare con l’apertura delle scuole, quando dovranno essere smaltiti oltre 11 milioni al giorno di dispositivi. LʼIspra, lʼIss e il ministero dell’Ambiente evidenziano: vanno incenerite. Ma Assoambiente rileva: gli impianti non bastano


Il mare è popolato “più da mascherine che da meduse”: a lanciare l’allarme è l'associazione francese Opération Mer Propre (Operazione Mare Pulito).
Un segnale forte – riferisce TgCom24 - è arrivato da Ancona, dove il pellicano (il battello spazzino che ripulisce l'acqua del porto dai rifiuti) ha cominciato ad estrarre sempre più mascherine che galleggiavano sulla superficie, con sgomento delle autorità portuali.

Il problema è tutto nello smaltimento dei dispositivi: rilevano gli esperti dell’Ispra, dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero dell’Ambiente. Le mascherine vanno rigorosamente gettate nell’indifferenziata, per evitare la proliferazione dei contagi, e quindi incenerite.

Ma una nuova allerta scatta da parte di Assoambiente, il cui presidente Chicco Testa evidenzia: “Purtroppo gli inceneritori non bastano, soprattutto nel Mezzogiorno, dove questi impianti sono una rarità. Di conseguenza un gran numero di rifiuti e di mascherine sanitarie usate non vengono distrutti ma finiscono nelle discariche o, peggio, dispersi nell'ambiente". Problema destinato a crescere con la riapertura delle scuole, quando si stima che ne verranno gettate 11 milioni in più al giorno.

Considerando che la mascherina più leggera pesa 3 grammi, - riferisce ancora TgCom - la più spessa 5 e quella complessa 30, tenendo conto dei guanti, l'Ispra ha stimato che per tutto il 2020 siano state gettate tra le 160mila e le 550mila tonnellate di spazzatura da smaltire con il fuoco purificatore. Basterebbe che solo l'1% delle mascherine utilizzate venisse smaltito in maniera scorretta, per avere 10 milioni di mascherine al mese disperse nell'ambiente. Il direttore dell'Ispra, Alessandro Baratti, ha spiegato durante un'audizione parlamentare che il problema non è la quantità di mascherine, ma come queste vengono smaltite: "Devono terminare la loro esistenza negli inceneritori o nei termovalorizzatori".

 

Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale

isNews è anche su Telegram: clicca qui per iscriverti

Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, clicca qui e salva il contatto!

Change privacy settings