Decreto ristori: le misure di sostegno per ristoranti e palestre. Ecco a chi spetta il bonus da mille euro

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Firmato il documento che contiene gli aiuti, già annunciati dal premier Conte, per le attività particolarmente colpite dall’ultimo Dpcm atto a contenere il contagio da Covid


Approvato dal Consiglio dei ministri il cosiddetto Decreto Ristori, il documento contenente le misure di sostegno economico annunciate dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, all’atto dell’emanazione del Dpcm con il quale – in ordine al contenimento del contagio - alcune attività sono state particolarmente penalizzate.

Ed ecco che nel testo, articolato in 32 articoli, spiccano contributi a fondo perduto, proroga della cassa integrazione, rifinanziamento del reddito di emergenza e bonus una tantum per i lavoratori più colpiti. Spunta anche un finanziamento da 30 milioni per consentire ai medici di base di eseguire tamponi antigenici rapidi.

Più nel dettaglio:

  • Per attività come bar e palestre sono stati stanziati 2 miliardi di euro, da distribuire quali contributo a fondo perduto ai soggetti titolari di partita Iva. Rispetto a quanto già ricevuto immediatamente dopo il lockdown, gli indennizzi raddoppieranno per le attività costrette ora a chiudere.
  • Per quanto riguarda la proroga della cassa integrazione, - sintetizza Fanpage - si stabilisce: "I datori di lavoro che sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da COVID-19 possono presentare domanda di concessione dei trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga di cui agli articoli da 19 a 22 quinquies del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 e successive modificazioni e integrazioni, per una durata massima di sei settimane, secondo le modalità previste al comma 2. Le sei settimane devono essere collocate nel periodo ricompreso tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021. Con riferimento a tale periodo, le predette sei settimane costituiscono la durata massima che può essere richiesta con causale COVID-19".
  • Viene altresì riconosciuta un'ulteriore mensilità di reddito di emergenza ai nuclei già beneficiari.
  • Bonus di mille euro una tantum per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo. "Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali – si legge - che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, è riconosciuta un’indennità onnicomprensiva pari a 1000 euro".

"Ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo – recita ancora il testo - con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1 gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del presente decreto al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione, è riconosciuta un’indennità, pari a 1000 euro" (Ulteriori particolari).

  • Si prevede infine l'esonero straordinario del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura.

 

 

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