Nuovo Dpcm, tutte le disposizioni aggiornate per il contenimento dei contagi

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ATTIVITÀ COMMERCIALI AL DETTAGLIO. Come in passato anche il nuovo DPCM prescrive, inoltre, che l’accesso nelle attività commerciali al dettaglio avvenga in modo che sia assicurato in maniera dilazionata, che sia mantenuta la distanza interpersonale di almeno un metro e che sia consentita la permanenza all’interno dei locali per il tempo strettamente necessario a completare gli acquisti. Le attività devono svolgersi nel rispetto dei protocolli o linee guida regionali, della Conferenza Stato-Regioni adottati in coerenza con i principi dei protocolli e linee guida nazionali, nonché dell’allegato 10 del DPCM. È inoltre raccomandato il rispetto delle indicazioni dell’allegato 11 del decreto.

SERVIZI DI RISTORAZIONE. Queste invece le norme per bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, eccetera.

• Consentiti dalle 5.00 fino alle 18.00 senza distinzione; per quelli con consumo al tavolo è consentita la presenza di massimo di 4 persone per tavolo , sempre nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.
• Consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati;
• dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico;
• Consentite le attività delle mense e dei catering continuativo su base contrattuale, ne rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
• Consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico sanitarie per il confezionamento e il trasporto, nonché la vendita per asporto, ma solo fino alle 24, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro e con il divieto di consumo all’interno dei locali e nelle adiacenze degli esercizi.
• Restano altresì aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande situati all’interno di ospedali e aeroporti, nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, con obbligo di assicurare la distanza interpersonale di almeno un metro.

SERVIZI ALLA PERSONA. Sono consentiti previo accertamento della compatibilità da parte delle Regioni e delle Provincie autonome della compatibilità di tali attività con l’andamento epidemiologico e nel rispetto dei protocolli o linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza Stato-Regioni. Resta fermo in ogni caso lo svolgimento dei servizi alla persona già autorizzati con il DPCM 26 aprile 2020 (cioè le lavanderie e i servizi di pulitura di articoli tessili e pellicceria, le lavanderie industriali, le altre lavanderie e tintorie, nonché i servizi di pompe funebri e attività connesse).
Servizi bancari, finanziari, assicurativi, attività settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare, comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi: restano garantiti nel rispetto delle norme igienico sanitarie.

Impianti nei comprensori sciistici chiusi; gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale. Gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all'adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti.

MISURE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE. Nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università e negli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni, devono essere esporti nei luoghi aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, le informazioni di prevenzione di cui all’allegato 19 del DPCM 13 ottobre 2020. I sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione di tali informazioni anche presso gli esercizi commerciali. Nelle pubbliche amministrazioni e in particolare nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario e in tutti i locali aperti al pubblico, sono messi a disposizione dei visitatori e degli utenti, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani. Nelle attività produttive industriali e commerciali restano fermi i protocolli già adottati.

TRASPORTO PUBBLICO DI PERSONE IN SERVIZIO DI LINEA. Tutte le attività inerenti il trasporto pubblico di persone in servizio di linea sono espletate nel rispetto dei protocolli di cui agli allegati 14 e 15 del DPCM 24 ottobre 2020, che potranno essere modificati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Le aziende di trasporto pubblico adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi di trasporto con cadenza ravvicinata.

Limitazioni agli spostamenti da e per l’estero: si tralasciano per il momento le disposizioni riguardanti l’ingresso in Italia dall’estero, nonché i transiti e i soggiorni di breve durata in Italia, per le quali si rinvia alla lettura del DPCM 13 ottobre 2020 (artt. 4, 5 e 6).

SISTEMA SANZIONATORIO. Nulla cambia per quanto concerne il sistema sanzionatorio, per cui continua a farsi riferimento al decreto 19/2020 per le violazioni al dpcm e al decreto-legge 33/2020 per le violazioni alle prescrizioni previste dallo stesso decreto-legge.

*responsabile dell'Osservatorio del Codice della Strada,
settore de 'Il Quotidiano del diritto on line' de 'Il Sole 24 Ore'

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