Nuovo Dpcm, tutte le disposizioni aggiornate per il contenimento dei contagi

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La situazione in continuo peggioramento ha comportato l’adozione di numerosi provvedimenti nel mese di ottobre, nel tentativo di contrastare il diffondersi dell’epidemia


di Domenico Carola*

Con il Dpcm 24 ottobre 2020, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 265 del giorno successivo, sono state confermate parte delle disposizioni del DPCM 13 ottobre 2020, come modificato dal DPCM del 18 ottobre 2020 e sono state introdotte ulteriori prescrizioni al fine di limitare la diffusione dell’epidemia di Covid-19. Le modifiche sono vigenti dal 26 ottobre 2020. Le nuove misure urgenti per il contenimento del contagio resteranno in vigore fino al prossimo 24 novembre 2020, salvo ulteriori proroghe o modifiche che si dovessero rendere necessarie.

Il Dpcm è completato da ben 22 allegati, contenenti i vari protocolli, linee guida e raccomandazioni; per quest’ultime si rinvia alla lettura del DPCM in quanto non rilevanti sul piano operativo. È quindi opportuno fornire un primo quadro delle disposizioni in vigore da oggi, tralasciando gli aspetti di minore impatto diretto. Per maggiori dettagli sarà necessario attendere le ulteriori indicazioni del Ministero dell’interno.

LE PRINCIPALI NOVITÀ. come già anticipato, il provvedimento ripropone, in parte, le misure già adottate, con alcune modifiche e novità. In particolare, si segnalano in estrema sintesi le seguenti novità rispetto al provvedimento in vigore sino al 25 ottobre 2020.

• Obbligo di esporre nei locali pubblici o aperti al pubblico, di qualsiasi tipo, un cartello con indicato il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente;
• Sospensione delle attività relative a sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale concerto, sale cinematografiche e altri spazi, anche all’aperto, palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, sport di contatto, feste di qualsiasi tipo, convegni, congressi e gli altri eventi.
• Servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, etc.). Nuovi orari e nuove prescrizioni (chiusura dalle 18.00 alle 5.00 e massimo 4 persone per tavolo), con divieto di consumare nei luoghi pubblici o aperti al pubblico dopo le 18.00

LE PRESCRIZIONI PIÙ RILEVANTI. Ferme restando le disposizioni del decreto-legge 33/2020 , vengono confermate le prescrizioni relative al possesso e all’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, di cui si sono fornite le prime indicazioni operative resesi necessarie in ragione dell’anticipazione delle prescrizioni in commento, avvenuta ad opera del decreto-legge 125/2020.

Altresì è confermato l’obbligo di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro (due metri, invece, se si svolge attività sportiva), fatto salvo quanto disposto dagli specifici protocolli validati dal Comitato tecnico scientifico. Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale, o problematiche psichiatriche e comportamentali, o comunque non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento sociale con i propri accompagnatori od operatori di assistenza.

Può essere disposta la chiusura dopo le 21 (e fino all’orario indicato nel provvedimento di chiusura) di strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private. Appare evidente che la nuova disposizione, ove adottata, creerà notevoli difficoltà per i controlli degli accessi e dei deflussi giustificabili. Resta fermo l’obbligo per i soggetti con infezione respiratoria con febbre maggiore di 37,5° di rimanere presso il proprio domicilio e contattare il medico curante, come già disposto dai precedenti provvedimenti.

È stato introdotto un obbligo generale di esporre all’ingresso dei locali pubblici e in quelli aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Accesso del pubblico nei parchi, ville e giardini pubblici condizionato dal rispetto del divieto di assembramento e dal distanziamento sociale (di almeno un metro, due metri per l’attività sportiva).

Sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento; è consentito l'accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all'aria aperta, con l'ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all'allegato 8.


SPORT. Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, salvo quelli riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal CONI, dal CIP e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni ammesse sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli di cui sopra.

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dal FMSI, fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome

Sono consentite le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Salvo si tratti di eventi e competizioni sportive di interesse nazionale di cui al punto 1, lo svolgimento degli sport di contatto è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale.

Attività sportiva e motoria all’aperto, anche in aree attrezzate e nei parchi pubblici accessibili, sempre nel rispetto della distanza di almeno 2 metri per l’attività sportiva (che può essere svolta senza mascherina) e di un metro per ogni altra attività (che necessita, quindi, di mascherina). La distanza non è richiesta per gli accompagnatori di minori e di persone non completamente autosufficienti. Si ritiene, ovviamente, che la deroga valga anche per le persone conviventi.


MANIFESTAZIONI PUBBLICHE. Ammesse solo se in forma statica, nel rispetto delle distanze sociali e delle altre misure di contenimento del contagio, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell’articolo 18 del Tullps.

Sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. Sospese. Spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale concerto, sale cinematografiche e altri spazi, anche all’aperto, sospesi. Attività che si svolgono nelle sale da ballo e discoteche o locali assimilati, all’aperto o al chiuso, sospese. Feste: vietate, comprese quelle conseguenti a cerimonie civili o religiose.

Convegni, congressi e gli altri eventi. Vietati, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

LUOGHI DI CULTO. Accesso consentito con modalità organizzative che consentano di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro. Funzioni religiose con la partecipazione di persone: consentite nel rispetto dei protocolli vigenti (allegati 1-7 del DPCM 18 ottobre 2020).

MUSEI E ALTRI ISTITUTI E LUOGHI DELLA CULTURA. Il servizio di apertura al pubblico è assicurato garantendo una fruizione contingentata o comunque tale da evitare assembramenti e da consentire il distanziamento interpersonale di almeno un metro, tenendo conto delle caratteristiche dei luoghi e dei flussi dei visitatori, tenendo conto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza Stato-Regioni e delle eventuali ulteriori misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di tutela dei lavoratori, adottate dalle amministrazioni e dai gestori dei musei e degli altri istituti di cui al presente punto.

Divieto di permanenza degli accompagnatori nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione (DEA) e dei pronto soccorso, salva diversa indicazione del personale preposto. Accesso di parenti e visitatori nelle strutture di ospitalità e lungo degenza, RSA, hospice, strutture riabilitative e residenziali per anziani, solo nei casi indicati dalla direzione sanitaria, che in tal caso è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire la trasmissione del virus.


ATTIVITÀ COMMERCIALI AL DETTAGLIO. Come in passato anche il nuovo DPCM prescrive, inoltre, che l’accesso nelle attività commerciali al dettaglio avvenga in modo che sia assicurato in maniera dilazionata, che sia mantenuta la distanza interpersonale di almeno un metro e che sia consentita la permanenza all’interno dei locali per il tempo strettamente necessario a completare gli acquisti. Le attività devono svolgersi nel rispetto dei protocolli o linee guida regionali, della Conferenza Stato-Regioni adottati in coerenza con i principi dei protocolli e linee guida nazionali, nonché dell’allegato 10 del DPCM. È inoltre raccomandato il rispetto delle indicazioni dell’allegato 11 del decreto.

SERVIZI DI RISTORAZIONE. Queste invece le norme per bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, eccetera.

• Consentiti dalle 5.00 fino alle 18.00 senza distinzione; per quelli con consumo al tavolo è consentita la presenza di massimo di 4 persone per tavolo , sempre nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.
• Consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati;
• dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico;
• Consentite le attività delle mense e dei catering continuativo su base contrattuale, ne rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
• Consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico sanitarie per il confezionamento e il trasporto, nonché la vendita per asporto, ma solo fino alle 24, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro e con il divieto di consumo all’interno dei locali e nelle adiacenze degli esercizi.
• Restano altresì aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande situati all’interno di ospedali e aeroporti, nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, con obbligo di assicurare la distanza interpersonale di almeno un metro.

SERVIZI ALLA PERSONA. Sono consentiti previo accertamento della compatibilità da parte delle Regioni e delle Provincie autonome della compatibilità di tali attività con l’andamento epidemiologico e nel rispetto dei protocolli o linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza Stato-Regioni. Resta fermo in ogni caso lo svolgimento dei servizi alla persona già autorizzati con il DPCM 26 aprile 2020 (cioè le lavanderie e i servizi di pulitura di articoli tessili e pellicceria, le lavanderie industriali, le altre lavanderie e tintorie, nonché i servizi di pompe funebri e attività connesse).
Servizi bancari, finanziari, assicurativi, attività settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare, comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi: restano garantiti nel rispetto delle norme igienico sanitarie.

Impianti nei comprensori sciistici chiusi; gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale. Gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all'adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti.

MISURE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE. Nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università e negli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni, devono essere esporti nei luoghi aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, le informazioni di prevenzione di cui all’allegato 19 del DPCM 13 ottobre 2020. I sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione di tali informazioni anche presso gli esercizi commerciali. Nelle pubbliche amministrazioni e in particolare nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario e in tutti i locali aperti al pubblico, sono messi a disposizione dei visitatori e degli utenti, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani. Nelle attività produttive industriali e commerciali restano fermi i protocolli già adottati.

TRASPORTO PUBBLICO DI PERSONE IN SERVIZIO DI LINEA. Tutte le attività inerenti il trasporto pubblico di persone in servizio di linea sono espletate nel rispetto dei protocolli di cui agli allegati 14 e 15 del DPCM 24 ottobre 2020, che potranno essere modificati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Le aziende di trasporto pubblico adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi di trasporto con cadenza ravvicinata.

Limitazioni agli spostamenti da e per l’estero: si tralasciano per il momento le disposizioni riguardanti l’ingresso in Italia dall’estero, nonché i transiti e i soggiorni di breve durata in Italia, per le quali si rinvia alla lettura del DPCM 13 ottobre 2020 (artt. 4, 5 e 6).

SISTEMA SANZIONATORIO. Nulla cambia per quanto concerne il sistema sanzionatorio, per cui continua a farsi riferimento al decreto 19/2020 per le violazioni al dpcm e al decreto-legge 33/2020 per le violazioni alle prescrizioni previste dallo stesso decreto-legge.

*responsabile dell'Osservatorio del Codice della Strada,
settore de 'Il Quotidiano del diritto on line' de 'Il Sole 24 Ore'

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