Coronavirus, perché ristoranti e palestre ‘pagano’ più di tutti il conto delle restrizioni

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Le tesi del professor Josè Luis Jimenéz dell’università di Colorado sulla modalità di diffusione del Covid e gli scenari


Allo sconcerto circa le ultime misure varate dal Governo in ordine al contenimento dell’emergenza sanitaria, cerca di rispondere il Corriere della Sera che, in assenza di comunicazioni ufficiali dalle istituzioni italiane, riporta le tesi del professor José Luis Jiménez dell'Università del Colorado riferite dal quotidiano spagnolo El Pais.

L’esperto parte dell’evidenziare le tre modalità attualmente riconosciute di trasmissione del Sars-Cov-2:

  1.  Le gocce espulse dagli infetti quando parlano o tossiscono, che finiscono negli occhi, nella bocca o nel naso della persona che si trovano di fronte.
  1.  Superfici contaminate, anche se i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) indicano che questo è il caso meno probabile e il Centro europeo per il controllo e la prevenzione   delle malattie avverte che non è stato descritto un solo caso di infezione di questo tipo.
  1. Il contagio da aerosol, quando si respirano le invisibili particelle infettive che una persona malata esala e che si comportano come fumo che esce dalla bocca. Senza ventilazione, rimangono sospese e si condensano nel locale con il passare del tempo.

A differenza di quanto si riteneva all'inizio dell'epidemia, ad oggi si ritiene che la modalità di contagio più rischiosa nelle occasioni sociali in luoghi chiusi e poco ventilati – si legge - è la numero 3: “Gli scienziati – scrive El Pais - hanno dimostrato che queste particelle di aerosol, che rilasciamo anche respirando o indossando mascherine non adatte, possono essere contagiose entro cinque metri da una persona malata e per molti minuti, a seconda delle condizioni”.

Ecco cosa accade a seconda delle situazioni:

- In una cena a casa tra familiari o amici. Se sei persone si incontrano in una casa e una di loro è infetta, “indipendentemente dalla distanza, se passano quattro ore senza maschere o ventilazione e parlando ad alta voce, le altre cinque persone si infettano”. Secondo questa simulazione, se tutti indossano le mascherine, statisticamente il rischio si riduce a 4 contagi. “Le mascherine facciali da sole – ancora El Pais - non impediscono il contagio se l’esposizione è molto prolungata”. Se oltre alle mascherine si aera il locale e si dimezza il tempo di esposizione, il pericolo di infezione scende e statisticamente si contagia solo una persona su 5.

- I ristoranti, discoteche e palestre chiuse e non ventilate sono luoghi di iperdiffusione perché espongono all'eventuale aerosol infetto molte persone. Nella simulazione di El Pais, in un ipotetico bar in cui si trovano 15 clienti e 3 dipendenti, un positivo presente infetterebbe 14 persone in quattro ore “se le porte sono chiuse e non c'è ventilazione meccanica”. Portando sempre le mascherine (cosa che nessuno fa in pub, ristoranti o palestre), i contagi scenderebbero a 8. “Ventilando il locale, cosa che può essere fatta con un buon impianto di condizionamento dell'aria, e se il tempo trascorso al bar viene ridotto, la probabilità di infezione si riduce ad una sola persona”, sempre con l'uso delle mascherine.

- A scuola. Qui il rischio è molto diverso – riferisce ancora il Corsera - a seconda se l'infetto sia un professore (che parla tutto il tempo) o uno scolaro. Nel primo caso ovviamente è più alto. Anche per questo i docenti andrebbero testati regolarmente, come pure i medici. “Se si passano due ore di lezione con un insegnante malato, senza prendere provvedimenti contro gli aerosol, la probabilità di contagio arriverà a 12 studenti. Se tutti indossano una mascherina, solo 5 si infettano”. “Se si ventila anche durante la lezione (naturalmente o meccanicamente) e ci si ferma dopo un'ora per rinnovare completamente l'aria, il rischio crolla”.

Dunque, le sole mascherine non bastano in luoghi chiusi e affollati. Pertanto, si è optato per scelte più drastiche, fatta salva la responsabilità degli individui.

 

 

Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale

isNews è anche su Telegram: clicca qui per iscriverti 



Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, clicca qui e salva il contatto!

Change privacy settings