Gli effetti collaterali del Covid: mammografie e visite al cuore rinviate di mesi

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Nel 2020 è slittata il 9,2% dell’attività sanitaria. La chirurgia oncologica ha recuperato i ritardi, ma è saltato il 14 per cento degli screening. Per gli esami cardiologici, le prestazioni sono rimandate a gennaio


Così come accadde a Marzo scorso, anche la seconda ondata della pandemia sta avendo come effetto collaterale il blocco delle prestazioni sanitarie riservate ai pazienti no Covid.

In relazione alle liste d’attesa il Tribunale del malato è stato netto: “Se prima della pandemia l’appuntamento per una mammografia veniva fissato a distanza di almeno otto mesi, ora bisognerà attendere di media almeno un anno”.

Per quanto concerne le patologie oncologiche a preoccupare, come conferma il Corriere della Sera, è soprattutto il brusco calo degli esami diagnostici, mentre il dato ancor più allarmante riguarda il rischio di ritardi nella prevenzione e cura delle patologie cardiovascolari, tra le prima cause di mortalità in Italia.

Per effetto della conclamata sofferenza del sistema ospedaliero, gran parte degli esami specialistici sta subendo uno slittamento al 2021, con le previsioni più ottimistiche che stimano ritardi di due-tre mesi ma che potrebbero essere ulteriormente prorogati, considerati i numeri in crescendo dell'epidemia e la prospettiva di un inverno durissimo. 

In definitiva la sanità italiana viaggia sul binario morto dell’incertezza, elemento che potrebbe avere ripercussioni pesantissime sul diritto alla salute dei cittadini.

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