Coronavirus e chiusure: 10 giorni di tregua per salvare lo shopping di Natale

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Il piano è allo studio del governo per impedire il collasso dei consumi, ma è vincolato dall’andamento della curva epidemiologica



Dieci giorni di stop alle chiusure imposte dall’emergenza coronavirus, per consentire lo shopping natalizio. Una sorta di tregua per scongiurare il collasso dei consumi. Il piano è al vaglio del governo anche se, inevitabilmente, è vincolato dall’andamento della curva epidemiologica.

I dati, riferisce Linkiesta.it, sembrano incoraggianti, ma resta molta cautela. Già dal 27 novembre alcune regioni potrebbero cambiare colore. Ma lo schema, ora, sembrerebbe tenere la stretta, con il modello delle zone gialle, arancioni e rosse, fino al 3 dicembre, data di scadenza del Dpcm in vigore. Senza escludere, tra l’altro, che altre Regioni potranno finire in zona rossa.

La tregua dei dieci giorni è soprattutto un modo per ridare fiato ai consumi e provare a risollevare l’economia. Lo shopping natalizio da solo vale da 10 miliardi di consumi, che l’Italia non può permettersi di perdere.

Si prova così a salvare il Natale, che in ogni caso sarà diverso rispetto al passato. “Dobbiamo prepararci a feste più sobrie rispetto a quelle passate e ci auguriamo anche alle prossime - ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte -. Non ci saranno veglioni, baci e abbracci. Lo pagheremmo a gennaio con più decessi”.

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