L’Everest è un po’ più alto: le nuove misurazioni di Cina e Nepal

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LA CURIOSITA’. L’altezza della vetta più alta al mondo è ora di 8.848,86 metri, qualche decina di centimetri in più delle stime precedenti


La vetta più alta al mondo è ancora più alta. Cina e Nepal, Paesi sul cui confine si trova l’Everest e che da tempo portavano avanti una diatriba sulle reali dimensioni della montagna, hanno condotto nuove misurazioni, giungendo ad una conclusione analoga e quindi condivisa: il famoso monte è 86 centimetri più alto rispetto alla stima fino ad oggi convenzionalmente accettata. In base ai dati raccolti dalle rispettive rilevazioni i due Paesi hanno concordato una nuova altezza: 8.848,86 metri.

La curiosità è stata rilanciata dal sito d’informazione Il Post. “Il piano del Nepal per definire tempi e metodologie da adottare per effettuare le nuove misurazioni del monte Everest – si legge - era stato avviato nel 2017. Le prime ricognizioni furono eseguite nel 2018 e l’analisi dei dati raccolti avviata nel 2019. L’annuncio dei risultati delle indagini, tuttavia, era stato posticipato per via della pandemia da coronavirus, ma anche perché, secondo quanto aveva scritto il Nepali Times (il principale giornale nepalese in lingua inglese), il team cinese stava ancora completando le proprie misurazioni.
Il Nepal ha svolto le proprie indagini con la collaborazione del governo della Nuova Zelanda, che ha contribuito a formare i tecnici spiegando sia come installare e gestire i vari sistemi GPS, sia come leggere dati e misurazioni. Tra le altre cose, il team nepalese ha tenuto conto di fattori come la gravità terrestre e utilizzato radar e sistemi satellitari per ottenere risultati di livellazione ancora più precisi. Tra maggio e giugno 2020, invece, - prosegue l’articolo - il team cinese ha compiuto ulteriori rilevazioni grazie alla costellazione di satelliti cinesi BeiDou e a una serie di voli di esplorazione sull’area attorno all’Everest; i dati ottenuti sono stati incrociati con gli strumenti di rilevazione che il team di tecnici cinesi aveva posizionato sulla vetta della montagna lo scorso 28 maggio”.

Operazioni complesse, dunque, che hanno rappresentato anche un’opportunità scientifica, considerando che le ultime rilevazioni erano state effettuate con l’utilizzo di strumenti e metodi di gran lunga meno precisi di quelli attuali, che i Paesi utilizzavano addirittura diversi criteri per la misurazione e che diversi geologi e scienziati stimavano che l’altezza dell’Everest (che subisce un innalzamento di circa 1 centimetro all’anno per via del movimento delle placche tettoniche) avesse potuto aver subito una variazione per via del disastroso terremoto in Nepal del 2015.
Ma oggi si è giunti a un risultato che mette tutti d’accordo.

 

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