Ci si mette anche l’aviaria: migliaia gli animali colpiti, è allarme

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Gli esperti concordano che non c’è pericolo per l’uomo, ma il danno ad allevamenti ed ecosistemi è ingente


FRANCIA/INDIA. Lo spettro di una vecchia malattia torna a preoccupare allevatori e ambientalisti. Sono migliaia gli uccelli morti o abbattuti dopo aver contratto il virus dell’influenza aviaria con almeno due focolai eclatanti nel mondo: in Francia, dove il ministero dell’Agricoltura ha annunciato di aver già proceduto all'abbattimento di oltre 200mila anatre e che altre 400mila lo saranno prossimamente, e in India - dove dalla fine dell'anno scorso ad oggi, sono state trovate più di 1500 oche morte in un allevamento, e dai primi giorni di gennaio è in corso la soppressione, ordinata dalle autorità, di almeno 40 mila uccelli tra oche, anatre e galline.

In Francia, l'ultimo bilancio del ministero dell'Agricoltura, ha conteggiato 61 focolai di influenza aviaria altamente patogeni dal primo gennaio, di cui 48 nel dipartimento delle Landes, nel sud-est del paese, dove si concentrano tanti allevamenti di oche e anatre destinate alla produzione di foie gras. A causa di questo, circa 100mila anatre sono state abbattute all'interno di focolai identificati, mentre 104mila sono state oggetto di abbattimento preventivo intorno a questi stessi focolai. Lo riferisce alla France Presse, riportato da Il Messaggero, il capo dei servizi veterinari e vice direttore generale dell'alimentazione, Loic Evain, aggiungendo che si prevedono ancora circa 400mila abbattimenti preventivi per contenere la diffusione del contagio.

Il governo del Kerala ha invece commentato il diffondersi della malattia tra gli uccelli come "un disastro statale" e ha lanciato l'allarme "in considerazione della possibilità che il virus contagi le persone", anche se gli esperti escludono che il ceppo di questa influenza, del tipo H5N8, che colpisce gli uccelli selvatici e quelli domestici, possa contagiare l'uomo, a meno di mutazioni finora non emerse. Si ipotizza che l’epidemia sia da attribuire all'arrivo di uccelli migratori.

L'allarme tuttavia non riguarda solo lo Stato del sud: le agenzie di stampa scrivono che anche in Rajasthan, Madhya Pradesh e Himachal Pradesh sono stati individuati casi di aviaria. Ansa riporta che In Himachal Pradesh almeno 2300 uccelli migratori, in gran parte oche indiane, sono stati trovati morti nella riserva protetta del Lago Pong, e le autorità veterinarie hanno confermato poche ore dopo di avere individuato il virus negli esemplari. Già nel 2016 il aveva avuto problemi simili e anche in quell'occasione si decise l'eliminazione di massa di decine di migliaia di polli, faraone, oche, e la chiusura di numerosi allevamenti. Un danno incalcolabile sia per l’ecosistema che per gli allevatori.

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