Covid, allarme varianti: spunta l’ipotesi di quarantena a 21 giorni

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Cresce la preoccupazione tra gli esperti: “Dove attecchiscono la curva dei contagi sale in modo quasi verticale”


Centro Italia stretto nella morsa delle varianti del Covid, con focolai finanche tra i bambini. L’Umbria è ormai sotto lo scacco della ‘brasiliana’, con contagi in vertiginosa ascesa, mentre in diverse province di Marche e Abruzzo il 50% di contagi è dovuto al ceppo inglese.

Ed ecco che – riferisce TgCom - è stata promossa un’indagine sui campioni dei tamponi positivi prelevati nelle Regioni italiane tra il 3 e 4 febbraio scorsi per avere una stima circa la reale diffusione delle varianti sul territorio. I dati andranno comunicati entro il giorno 11 all’Istituto superiore di sanità. E, dalle prime indiscrezioni circa i risultati ottenuti, pare che la mutazione del virus sia presente nel 30/50% dei campioni, specie al centro.

Finora – si legge - è stato l'Istituto zooprofilattico di Abruzzo e Molise (dove vengono analizzati anche i tamponi umbri) a rilevare il maggior numero di campioni con la presenza della variante inglese, e il direttore dell'Istituto, Nicola D'Alterio, conferma al quotidiano che "Il ceppo britannico compare sempre più spesso. È evidente che cammini più degli altri".

Intanto, il ministero della Salute e l'Iss hanno sottoposto al Cts l'intenzione di una nuova stretta sulle regole della quarantena, allungando a 21 giorni l'isolamento.

 

Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale

isNews è anche su Telegram: clicca qui per iscriverti

Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, clicca qui e salva il contatto! 

 

Change privacy settings