Mistero in Cina: 150mila ultraottantenni “scomparsi”

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I pensionati sarebbero stati inspiegabilmente ‘depennati’ dalle liste di coloro i quali percepivano il sussidio di vecchiaia


Uno strano caso ‘sollevato’ da Guido Santevecchi per il Corriere della Sera, è quello che interessa la provincia dello Hubei, comunemente indicate come il cuore della pandemia da Covid.
Ebbene, a fronte dei 2,5 milioni di persone morte per il coronavirus nel mondo, il Governo cinese ha dichiarato solo 4.636 decessi. Un dato singolare, o meglio – scrive il giornalista – “lacunoso”.
Specie alla luce di una notizia lanciata da Radio Free Asia, emittente finanziata dal governo americano, secondo cui, sulla base di un elenco di cittadini della provincia dello Hubei ai quali viene corrisposto un sussidio di vecchiaia quando si trovano in condizioni economiche disagiate, risulterebbe che nei primi tre mesi del 2020 sono stati cancellati dalle liste 150 mila ultraottantenni.
Certo – rileva Santevecchi – “potrebbe esserci stata una revisione dei criteri di assegnazione del sussidio”. Ma, secondo l’organo di informazione filoamericano, le cancellazioni potrebbero essere invece la prova che il Covid-19 ha fatto a Wuhan e nello Hubei una vera e propria strage di anziani. Altro che dati ufficiali.

 

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