Coronavirus, i pazienti obesi tra i più esposti a rischio mortalità. L'appello dei medici: "Vanno vaccinati subito"

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Il 50% in più di rischio di ammalarsi e una mortalità superiore del 26% rispetto alla media. L'appello degli endocrinologi: "Su di loro i vaccini funzionano bene come sugli altri, proteggiamoli subito"


"Priorità di accesso alla vaccinazione anti-Covid anche alle persone obese”: è l’appello che arriva all’Associazione Medici Endocrinologi che mira a favorire l’immunizzazione di quella parte, non secondaria della popolazione, che per colpa del peso eccessivo, è maggiormente esposta al rischio di aggressività e letalità del virus.

L’appello dei medici, rilanciato dal quotidiano Repubblica.it, è motivato dai risultati delle ricerche eseguite in ambito scientifico sulla fascia di pazienti in stato di obesità che hanno contratto l’infezione da Covid.

Tra questi la ricerca eseguita dal Centro di Chirurgia Bariatrica di Parma, che ha analizzato seicento malati di coronavirus: è risultato che nei casi di pazienti con obesità il ricovero in terapia intensiva è più probabile.

“Lo studio – ha spiegato Federico Marchesi, responsabile del programma di chirurgia bariatrica - è nato nel momento di massima virulenza del virus, con l’obiettivo di valutare se la chirurgia dell’obesità, già protettiva per le patologie correlate, lo fosse anche nei confronti dell’infezione da Covid-19. 

In collaborazione con gli altri Centri emiliani, abbiamo confrontato i sintomi della malattia nei pazienti operati da almeno 12 mesi con i sintomi manifestatisi in pazienti obesi in attesa di intervento, e abbiamo riscontrato che i pazienti operati hanno contratto forme di infezione più lieve con un minor tasso di ricoveri ospedalieri e un minor ricorso alle terapie intensive”. 

“Da queste osservazioni- ha concluso Marchesi- abbiamo potuto dedurre che la correzione chirurgica dell’obesità si conferma una misura di prevenzione primaria fondamentale anche per Covid e per le epidemie virali respiratorie”.

Uno studio a cui ha fatto seguito quell’Associazione Medici Endocrinologi, che ha messo in evidenza il fatto che nei pazienti con obesità abbiano sia presente il 50% in più del rischio di ammalarsi rispetto alla media, con un livello di letalità del virus superiore del 26%. 

Un elemento per il quale l’associazione ha chiesto che sia riservata priorità nella somministrazione dei vaccini a questa categoria di pazienti, da considerarsi a tutti gli effetti fragili ed esposti a un rischio più eleva to di mortalità.

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