Covid, la variante nigeriana arriva in Italia. Tutte le novità sui vaccini

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Mentre a Brescia è stata individuata per la prima volta l’ennesima mutazione del virus, al Mise l’incontro tra Governo e aziende per la produzione dei vaccini anche nel Belpaese. Intanto è atteso per l’11 marzo il via libera dell’Ema a Johnson&Johnson


Il Covid continua a correre veloce. È stata isolata per la prima volta in Italia la cosiddetta variante nigeriana del virus. La mutazione – riferisce TgCom24 - è stata individuata a Brescia.
Ed ecco che la cabina di regia del Governo decide per la chiusura di tutte le scuole nelle zone rosse, con la facoltà delle Regioni di lasciare gli studenti a casa in caso di alto contagio.

Ma ci si muove anche sul fronte vaccini per cercare di fermare il prima possibile l’avanzata dell’epidemia.
Si è così svolto al Mise – si legge - un incontro sulla possibilità di produrre vaccini anti-Covid in Italia. In particolare, è stata verificata la disponibilità di alcune aziende a produrre i "bulk", ossia il principio attivo e gli altri componenti del vaccino. Appurato che esistono le "condizioni immediate per avviare la fase dell'infialamento e finitura”, molte aziende (su cui al momento vige il massimo riserbo) sarebbero pronte a partire. È stato, pertanto, dato mandato dal ministro ai diversi rappresentanti presenti competenti “di procedere all'individuazione di contoterzisti in grado di produrre vaccini entro autunno del 2021".

Al contempo, l’Agenzia europea del farmaco rende noto che, per l’11 marzo prossimo, convocherà una sessione straordinaria del suo comitato per i medicinali per uso umano, “per prendere in considerazione l’autorizzazione del vaccino Johnson&Johnson”.

 

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