Caos vaccini, anche la Ferragni striglia il Governo: “Basta, la gente è stanca”

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In un lungo post l’imprenditrice e influencer da milioni di follower attacca duramente la gestione regionale lombarda, che avrebbe chiamato per l’inoculazione del farmaco la nonna del marito Fedez solo dopo un suo post: “Un diritto rispettato solo perché qualcuno ha paura che io possa smuovere l'opinione pubblica”. E sulla situazione nazionale: “Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare”


MILANO. L’emergenza Covid ha visto, nel bene e nel male, moltissimi protagonisti. Tra questi due dei più noti sono sicuramente Chiara Ferragni e il marito Fedez, che si sono prodigati diverse volte con campagne di sensibilizzazione e raccolte fondi. Proprio ieri, primo aprile, nelle sue stories, l’imprenditrice e influencer si era lamentata pubblicamente della campagna vaccinale lombarda, ponendo come esempio il fatto che Luciana, la nonna novantenne di suo marito, non avesse ancora ricevuto la somministrazione.

La storia è proseguita poi nella giornata di oggi, quando la signora Luciana ha ricevuto la chiamata dall’Ats milanese. Ma alla Ferragni questo nesso di correlazione non è affatto piaciuto. "Oggi la nonna di Fede fa il vaccino - scrive la Ferragni su Instagram - perché dopo le mie stories di critica alla gestione dei vaccini ieri, un addetto alla vaccinazione ha chiamato nonna Luciana chiedendo 'Lei è la nonna di Fedez? Alle 12 può venire a fare il vaccino'. Se ieri ero arrabbiata oggi lo sono ancora di più pensando che nonna Luciana, che aveva diritto a essere vaccinata da mesi, riesce a far rispettare un suo diritto perché qualcuno ha paura che io possa smuovere l'opinione pubblica. E invece le altre nonne che hanno lo stesso diritto e non hanno come faranno? Chiedo il vaccino per tutte loro, per tutte le persone fragili, per tutti coloro i cui diritti fino ad oggi sono stati calpestati".

E poi aggiunge nel lungo post: "Ho deciso di parlare e dire quanto sono delusa, dispiaciuta, amareggiata e anche un po' incazzata nel leggere ancora di altri 500 morti solo ieri, sono incazzata perché da un anno sono chiusa in casa, da più di un anno la gente muore, da più di un anno i bambini non vanno a scuola e si chiede alle aziende, ai commercianti, ai ristoratori e non solo di avere pazienza e di tenere duro. E tutto questo perché? Perché da un anno gli errori di chi dovrebbe prendersi cura di tutti noi si susseguono. [...] Vedere la Lombardia che fa un casino dietro l'altro è scoraggiante". E infine: "Questo appello lo faccio a Mario Draghi, persona che stimo e alla quale va il mio supporto e comprensione perché non posso nemmeno immaginare quanto è incasinata la situazione che ha ereditato. Questo appello lo faccio ancora di più a ogni singolo politico, ministro, parlamentare, presidente di regione, ecc. a loro dico: basta chiacchierare! Basta! Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare perché la gente è stanca! Vogliamo tornare ad essere orgogliosi di essere lombardi, italiani, europei! Perché oggi non siamo più certi di poterlo essere!"

"Nessuno dei nostri operatori ha chiesto alla signora se fosse 'la nonna di Fedez’”, ha replicato l'Ats della Città Metropolitana di Milano, in una nota, rispondendo al post della Ferragni. "L'Ats Città Metropolitana di Milano riceve ogni giorno decine di segnalazioni in merito a cittadini over 80 che non sono stati ancora convocati per la vaccinazione anti-Covid. Alla luce di verifiche nella maggior parte di casi si tratta di disguidi dovuti a errori nella compilazione della domanda, tutte queste persone vengono contattate telefonicamente e convocate per la somministrazione", spiega l'ATS.

La nonna di Fedez sarebbe stata contattata oggi non per i post-denuncia di Chiara Ferragni, ma perché gli operatori stanno "recuperando" chi ha aderito alla campagna vaccinale commettendo errori nella compilazione della domanda. Nel caso specifico la nonna di Fedez avrebbe "omesso il comune di residenza nella compilazione dell'adesione".

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