Si tolgono la vita ingerendo sostanze tossiche: la Procura oscura il sito web dei suicidi

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Il provvedimento a seguito della morte di due 19enni. Alle vittime veniva anche offerta una consulenza sul supporto farmacologico e la dieta da seguire nei giorni precedenti al gesto estremo


ROMA. Offriva supporto alle persone intenzionate a togliersi la vita: il sito web è stato scoperto e oscurato dalla Procura di Roma. Il provvedimento è scattato a seguito del suicidio di due ragazzi italiani, morti per aver ingerito un preparato a base di nitrito di sodio.

Come riferisce Tgcom 24, il supporto veniva offerto agli iscritti alla piattaforma attraverso chat con persone che fornivano indicazioni utili su come morire ingerendo il nitrito di sodio: la sostanza, in libera vendita, se assunta in determinate quantità, diventa tossica per il corpo umano causando il decesso, perché in grado di inibire il trasporto di ossigeno.
 
Dall'inchiesta è emerso che entrambi i giovani italiani deceduti, che non si conoscevano, erano inscritti a un sito web frequentato anche da una persona in grado di offrire una consulenza sul supporto farmacologico e la dieta da intraprendere qualche giorno prima dell'atto finale, per non rimettere la sostanza tossica ingerita e consentirle di sviluppare l'effetto venefico, accompagnando via chat le vittime sino agli istanti immediatamente precedenti la morte, assicurando alle vittime il sicuro 'successo' ottenuto da altri ragazzi che avevano trovato la morte nello stesso modo.
 
La Procura di Roma ha quindi oscurato il sito, impedendone di fatto l'accesso dal territorio italiano. Proseguono poi le indagini per risalire all'identità di tutti coloro che, a vario titolo, sono coinvolti.

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