Obbligo 'Green pass' e colori: le Regioni in pressing sul governo

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I governatori chiedono di introdurre l'obbligo di accesso con il certificato verde a discoteche e grandi eventi. Solo fuori dalla zona bianca la certificazione servirebbe anche per i ristoranti al chiuso. Chiesto anche di ridurre il numero delle zone a rischio da 4 a 3 e di fissare un minimo di test giornalieri. Si spinge per la regola di restare in zona bianca se l'occupazione delle terapie intensive non supera il 20% dei posti letto a disposizione e quella dei reparti ordinari non supera il 30%. Tutti i dettagli


Green Pass, numero minimo di tamponi, riduzione del numero delle zone a rischio: sono diverse, come riporta il sito Tgcom24, le proposte che i governatori hanno individuato durante la Conferenza delle Regioni.

Per scongiurare chiusure al di fuori della zona bianca, i governatori chiedono di utilizzare la certificazione verde come salvacondotto. Inoltre, vorrebbero utilizzarla per accedere a discoteche e grandi eventi al fine di permettere, almeno nella fase attuale, la loro ripartenza.

Le Regioni chiedono questa soluzione "per permettere la ripresa di attività fino ad oggi non consentite" come anche "eventi sportivi e di spettacolo, fiere e congressi".

L'uso del pass per ristoranti e locali al chiuso riguarderebbe, invece, le aree al di fuori della zona bianca: una misura che, soprattutto in autunno, servirebbe per evitare nuove chiusure

Altre proposte riguardano la riduzione da 4 a 3 delle diverse zone di rischio e maggiore flessibilità nella valutazione dei parametri nelle piccole Regioni.

I governatori chiedono poi che venga fissato un numero minimo di test da effettuare ogni giorno, ossia 150 tamponi ogni centomila abitanti.

La proposta delle Regioni è che si resti in zona bianca se l'occupazione delle terapie intensive non supera il 20% dei posti letto a disposizione e se quella dei reparti ordinari non supera il 30%. Nei giorni scorsi si era parlato di soglie più basse.

Intanto il Governo sta discutendo sulla possibile proroga dello stato d'emergenza in scadenza il 31 luglio. L'orientamento prevalente sarebbe quello di estenderlo fino a dicembre.

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