Asserragliato in una capanna per sfuggire all’orso, salvato grazie all’SOS scritto sul tetto

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Sette giorni giorni di paura per il cercatore d’oro Richard Jessee. L’episodio è accaduto in Alaska


Una vicenda degna di un film. Una settimana di paura, vissuta sotto attacco di un orso famelico e conclusasi a lieto fine grazie al messaggio d’aiuto lanciato dal tetto di una capanna.
Protagonista è stato il 62enne Richard Jessee, cercatore d’oro in azione in Alska. L’uomo – riporta TgCom24 – si trovava lungo il torrente Big Four Creek, in una località dove è solito risiedere in estate, per cercare appunto oro, alloggiando in una piccola costruzione in legno situata a circa 70 chilometri dal centro abitato.
Tutto sembrava scorrere tranquillamente, quando un esemplare di orso bruno adulto ha attaccato l’Atv a bordo del quale viaggiava Richard.
Un’azione violenta e improvvisa, che ha fatto precipitare il mezzo nel corso d’acqua.
Nell’incidente l’esploratore 62enne ha perso tutto, anche le armi per potersi difendere. Dunque, insidiato dall’animale, non ha potuto fare altro che rifugiarsi nella capanna.
Un assedio durato per una settimana, con l’orso che diveniva sempre più pericoloso – racconta il protagonista – specie di notte. Ed ecco che Richard ha deciso di scrivere "SOS Aiutatemi" su un un pezzo di compensato e l'ha messo sul tetto. Sperando in un aiuto.
Idea rivelatasi vincente. Un elicottero della Guardia Costiera, dopo aver cambiato rotta a causa del maltempo, ha notato il messaggio sul tetto ed ha proceduto al salvataggio.

 

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