Scuole, così si torna in aula in presenza: mascherine, test salivari e finestre aperte

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Previsti fondi ad hoc per gli impianti di areazione. Non è passata la proposta del ministro Bianchi di togliere le mascherine se tutti vaccinati


ROMA. Scuole, tutto pronto per la ripresa in presenza delle lezioni. Ma sono tante le novità previste dal ministero dell’Istruzione per il ritorno in classe in sicurezza: dai test salivari alle finestre aperte o all’installazione di appositi impianti di aereazione, fino alle ormai inseparabili mascherine e a una piattaforma per verificare i Green pass.

L'ultima novità, come riferisce l’Ansa, è il certificato verde richiesto non solo a tutti coloro che operano nella scuola, ma anche ai genitori degli alunni, una notizia che ha scatenato la rabbia e la protesta di molte famiglie.

TEST SALIVARI. Per quello che riguarda i test salivari, il piano prevede di monitorare almeno 55mila alunni ogni 15 giorni. Un campione, dunque, di circa 110mila studenti al mese, rappresentativo della popolazione scolastica di riferimento, che ammonta a un totale di circa 4 milioni 200mila alunni. Ad essere coinvolti, su base volontaria, saranno gli studenti delle classi primarie e secondarie di primo grado, ossia elementari e medie.

FINESTRE APERTE. Aprire le finestre in inverno è diverso da Bolzano a Palermo, ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Per questo, per il ricambio dell'aria il Comitato tecnico scientifico ha stabilito che dovrà essere assicurato “aprendo le finestre ma sono stati stanziati fondi con i quali le scuole possono autonomamente decidere di installare impianti di filtraggio e pulizia dell'aria”.

QUARANTENE. Uno dei problemi sollevati dai dirigenti scolastici in questi giorni riguarda le quarantene nel caso vi sia un positivo in classe. Lo scorso anno erano di 10 giorni, che diventavano poi 14 per poter avere l'esito del tampone dopo l'isolamento; ora la legge prevede che per i vaccinati scenda a 7 giorni, ma i dirigenti scolastici mettono in guardia dalla difficoltà che sorgeranno in classi in cui una parte è vaccinata un'altra no, con periodi di quarantene, dunque, diversi.

TRASPORTI LOCALI. Sempre l’Ansa ricorda come, tra le misure sulle quali si è maggiormente lavorato per garantire il distanziamento, ci siano i trasporti locali: il ministro Giovannini ha assicurato che sono stati triplicati i finanziamenti.

MASCHERINE. Il personale scolastico vaccinato supera ad oggi il 93 per cento, in cinque regioni raggiunge il 100 per cento: Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Toscana. Le mascherine, almeno per ora, andranno indossate e si potranno togliere solo alla mensa e in palestra; come l’anno scorso, saranno fornite dalle scuole stesse.

La proposta del ministro Bianchi di toglierle se tutti vaccinati per ora è slittata.

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